I Cooperatori classificati nella GF Laigueglia

Quelli che… vogliono il Regioni.
E’ partito il Giro delle Regioni, con la prima prova, la Gran Fondo Laigueglia, che ha visto la Cooperatori presentare al via ben 34 ciclisti.

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APERTURA GIRO REGIONI 14 Febbraio 2010 – GranFondo Laigueglia

Alle 10 il cielo è grigio sopra Laigueglia mentre nuvole cariche di cattivi presagi si addensano sul mar Ligure. Domenica 14 febbraio non è solo San Valentino, e mentre le coppiette si scambiano promesse di amore eterno, 2400 ardimentosi sono in attesa di scaricare sui pedali tutta la rabbia accumulata in un inverno trascorso fra neve, pioggia, gelo e tanto sudore. La prima Gran Fondo della stagione è finalmente arrivata, ma Giove Pluvio incombe su di loro…sguardi preoccupati; l’asfalto bagnato e la neve sul Passo del Ginestro non sono certo il modo migliore per dare l’assalto al Giro delle Regioni. E fra i 2400 rispondono “presente” anche 35 Cooperatori, che si sono sobbarcati quasi 5 ore di pullman per essere puntuali all’appuntamento con il cronometro; l’obiettivo stagionale è la conquista della classifica a squadre nel Giro e alla prima tappa non si può certo mancare. Altre 6 Granfondo ci separano dalla meta, ma se il buongiorno si vede dal mattino, la Cooperatori sarà un’avversaria terribile per tutti. Gli organizzatori comunicano che la neve che ricopre l’asfalto sulla Cima Coppi di giornata si sta sciogliendo…la gara parte qualche minuto dopo le 10 e bastano poche pedalate sul filo dei 50 all’ora per sciogliere la tensione. Il gruppo multicolore fila verso Savona a velocità folle e sul primo strappo già in 80 evadono…non saranno più ripresi, mentre il grosso gruppo degli “umani” insegue pancia a terra; fra questi le maglie della Cooperatori sono numerose. Nemmeno 10 km dopo il via una scivolata, e uno dei nostri bacia l’asfalto…un po’ di spavento, ma nessun danno…di nuovo in sella, e a tutta. Vista da dentro la corsa è meravigliosa; tanti di noi che si battono con vigore nei primi posti…ed è una immagine che nessuno potrà dimenticare…ovunque ti giri vedi un compagno e per qualche momento pensi di essere uno di quelli delle corse dei professionisti, quelli che al Giro ti fanno sognare…ma è solo un attimo, perché la fatica ed il dolore dei muscoli carichi di acido lattico ti richiamano alla dura realtà…giù due denti e rilanciare, perché davanti sembrano in moto e non rispettano nessuno, nemmeno i sogni! La prima montagna è già arrivata e bisogna fare i conti con la strada che sale. Per fortuna, nonostante il vento e la temperatura rigida, la pioggia ancora non si vede, la strada è umida ma basta un po’ di attenzione…passano i km e la selezione è impietosa…si formano gruppi più piccoli…ci si guarda intorno…un momento per riprendere fiato e poi a tutta, c’è un gruppo avanti pochi secondi e se non si rientra subito è la fine. Qualcuno gestisce lo sforzo pensando che il traguardo è ancora lontano, altri raschiano il fondo del barile…e poi si vedrà! La strada scende in mezzo agli ulivi, l’asfalto è un po’ bagnato, ma la gara è la gara e non si può andare per il sottile…i gruppi viaggiano verso valle fra staccate terrificanti e rilanci che ti mozzano le gambe…dai c’andom! Il nastro d’asfalto si restringe e le buche non mancano…chi si lamenta di Reggio potrebbe fare un giro da queste parti…l’erba del vicino non è assolutamente “più verde”, anzi, non c’è nemmeno! Arriva il Ginestro…parte con calma, pare quasi rispettare la fatica dei granfondisti.

Un pezzo duro, poi si tira il fiato, poi ancora fatica, poi la quiete…fino ai 4 km dalla cima, quando la strada si impenna sotto le ruote e le pendenze diventano severe…la neve ai bordi ricorda a tutti che siamo in febbraio e mentre i ciclisti si inerpicano verso la vetta ansimando, nuvole di vapore escono dalle loro bocche aperte in cerca di ossigeno, ma non entra nulla…ed è sofferenza, la cruda sofferenza del ciclismo; sei in gruppo ma non te ne accorgi…la salita trasforma ognuno di noi in un navigatore solitario in un mare in tempesta, che si misura con se stesso mentre gli occhi guardano avidamente l’orizzonte alla ricerca di quel tappeto del cronometraggio che rappresenterà la fine dell’ascesa. Arriva…e il profumo di salsiccia ai ferri ti fa sobbalzare sulla sella…vorresti fermarti, ma lo sforzo ti chiude lo stomaco…passi oltre…ma altri non lo fanno…”Re Suino” ha vinto e molti se lo godono in pace senza pensare al cronometro, per loro non ha importanza. Mancano 30 km, quasi tutti in discesa…quasi! Andora…Laigueglia è vicina, ma Capo Mele ci separa ancora dal traguardo…due kilometri, ma sembrano molti di più mentre i crampi ti assalgono come mille coltelli roventi conficcati nei muscoli…ecco che arrivano le colonne e l’ultima raffica di vento in faccia che vuole ricacciarti indietro…fatta anche questa…le transenne, il gonfiabile rosso, il traguardo…è finità! Terzi…alla fine il podio ci premia perché siamo arrivati terzi. Le classifiche individuali sono fonte di discussione…nessuno è in forma, tutti hanno girato poco e se solo avessero voluto avrebbero fatto meglio, e poi il freddo, la pioggia, le cavallette…nessuno è soddisfatto e la colpa è del destino cinico e baro…ma la prossima volta… Intanto siamo arrivati terzi…se il buon giorno si vede dal mattino…

 

Marzio Zecchini

9 commenti
  1. Maurizio
    Maurizio dice:

    intanto complimenti a tutti!! Domanda…la squadra con il cascatore prende piu punti ??? Hi hi

  2. tartaruga
    tartaruga dice:

    in base alle lepri prese dai cascatori,la societa’ organizzera’ una cena ed a fine stagione ci sara’un premio speciale

  3. "Capitano"
    "Capitano" dice:

    Scusate il ritardo, ma per recuperare la fatica e il freddo di Laigueglia mi ci vorrebbe un’altra settimana. So’ di essere in dovere di ringraziare tutti voi ad uno ad uno, lo faccio tramite questo mezzo che per me e’ un po’ ostico e forse troppo avanti con i tempi; siete stati tutti dal primo all’ultimo arrivato semplicemte splendidi nel modo e nello spirito in cui chiunque di voi ha dimostrato di affrontare questo impegno mostrando un attaccamento alla maglia di altri tempi, il che dimostra che i Cooperatori, quando vogliono, sanno fare gruppo e porsi in testa alle classifiche di societa’ (e perche’ no, anche in quelle di categoria, che non guasta….). Mi complimento quindi virtualmente con tutti e mi scuso per l’appellativo di Capitano (ma qualcuno da un po’ di tempo e’ cosi’ che mi chiama e un pochino l’ho adottato). Team Fabio Granfondisti una e’ fatta, sotto la prossima………………

  4. claudio
    claudio dice:

    La nostra forza era palese anche sabato all’arrivo . A Laigueglia stanno ancora cercando due cherooke dite dove li avete messi !!!

  5. Il Profeta
    Il Profeta dice:

    Kuando arrivò Mosè (non quello della bicicletta!) si aprirono le acque; kuando arriva la Cooperatori si spostano le auto…è un segno dei tempi ke cambiano…e a Cecina le folle ci acclameranno al nostro arrivo! Hasta la victoria.

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