I Cooperatori classificati nella GF Cecina

Quelli che… vogliono il Regioni.
Il resoconto della trasferta di Cecina
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All’assalto della Toscana…34 Cooperatori sono partiti dalla città del Tricolore per migliorare il terzo posto di Laigueglia, incuranti delle previsioni meteo decisamente svaforevoli. Chi ha raggiunto Cecina al sabato, chi la domenica…e questi ultimi hanno trovato la neve ad attenderli già dai primi chilometri di autostrada. Avvicinandosi al Passo della Cisa i nostri ciclisti hanno dovuto fare i conti con un manto candido che avvolgendo le montagne e la vegetazione ancora spoglia, non prometteva niente di buono; le temperature artiche di questo inverno che pare non finire mai completavano un quadretto per nulla edificante…per fortuna il valico ha portato con se una piacevole sorpresa…le nuvole sono scomparse lasciando il posto ad un cielo limpido e terso, mentre la colonnina di mercurio è salita velocemente stabilizzandosi verso i 10°. Tutto bene dunque? Nemmeno per sogno…Eolo stava gonfiando i polmoni per soffiare con vigore sui 1700 iscritti alla manifestazione…sarà il vento il protagonista di tutta la giornata. L’organizzazione della squadra ancora una volta si è rivelata magistrale; la base di tutto è stato l’albergo “La buca del gatto”, dove le avanguardie hanno riposato la notte prima della corsa. Chi è giunto la domenica ha trovato i compagni pronti con i pacchi gara già in mano…fuori le specialissime, le ultime regolazioni e il solito dilemma…come vestirsi? Chi ha optato per tenute “esquimesi” degna di Armaduk, chi all’opposto per un abbigliamento primaverile con tanto di salopette estiva che metteva in mostra la gamba glabra, pronta ad aggredire le asperità del percorso…via verso la partenza. Il viale della partenza era riparato dal vento ed i raggi del sole che facevano capolino sui tetti delle case, davano ragione ai più spregiudicati; sarebbe stata una bella giornata. Il tempo trascorreva lento mentre si scambiavano quattro chiacchiere con i vicini…prima del via tutti possono raccontare le proprie imprese…”quel giorno ho fatto il Bernina in meno di due ore…all’Oetztaler ho fatto tutto il Rombo con due ruote forate e la catena sul 53…quando ero giovane sono stato Campione di quartiere…” ma presto la verità si farà largo e di quei discorsi non resterà traccia…pronti, via! Una mandria di bufali…ma basta una curva e il vento in faccia per dividere i maschi dalle femmine…e le femmine erano veramente tante! Il regolamento del Giro delle Regioni consente a tutti noi di partire nelle prime posizioni, ma la strada è impietosa, e centinaia di pedalatori superano i nostri eroi fino a lasciarli soli con la loro fatica ed il cronometro…ma non per la vittoria…si tratta di sopravvivere al tempo massimo ed arrivare prima che la Gran Fondo sia solo un ricordo per tutti…anche per gli organizzatori! Avanzano i nostri, avanzano con orgoglio lottando contro la salita e la furia degli elementi…un vento che manco in Olanda ce l’hanno mai avuto così, e che alle Bocche di Bonifacio in confronto c’è una brezzolina primaverile…ma loro non si arrenderanno…MAI! E allora avanti, pedalata dopo pedalata i chilometri all’arrivo calano…lentamente…arriva il primo ristoro…ci si ferma per un bicchiere di sali e qualcosa da mangiare…e le salsicce..NO! quelle non ci sono…nemmeno un bicchiere di chianti o uno spezzatino di cinghiale…ah, cosa darebbero per un…basta cattivi pensieri, vento…spazzali via!…sono ciclisti…magari non hanno fretta, però…risalgono in sella perché il traguardo è ancora lontano e le lancette continuano a girare. Panorami spettacolari…poi tubi metallici…mostruosi…attraversano le verdi vallate dell’entroterra e convogliano il calore prodotto dalle viscere del pianeta per produrre energia…altro che le centrali nucleari…uno spettacolo unico, orrido e meraviglioso al tempo stesso…la mano dell’uomo che riduce l’energia alla sua mercé e tutt’intorno la natura…chissà se i primi se ne sono accorti, suonati come sono alla ricerca spasmodica delle prestazione…ma il ciclismo non è solo vincere, è anche osservare. Avanti, avanti…ci dev’essere una salita dura…eccola 5,5 km, pendenza media 55 % ed un gatto delle nevi che non riesce a salire… come faranno? Ma non si fermano davanti a nulla, anche se a vederli sembrano già fermi da un pezzo! Dietro di loro il carro scopa incombe come un avvoltoio affamato…sale lento e aspetta la resa per aprire le sue fauci e ingoiarli in un sol boccone…non li avrà…la salita sembra non finire mai…vedono Padre Pio di fianco a loro…ecco Reinhold Messner che scende scuotendo la testa…non ce l’ha fatta nemmeno lui…ma i nostri avanzano…metro dopo metro…inarrestabili…la vetta…ed il carro scopa, deluso, continua dietro di loro…si dovrà accontentare del ragazzo che aveva già caricato lungo la strada. La discesa e i cartelli…30 alla fine…20 alla fine…10 alla fine…ancora uno strappo…ora il vento soffia alle loro spalle e li scorta verso il traguardo…gli incroci sono ancora presidiati dai volontari e possono viaggiare sicuri; complimenti agli organizzatori…l’ultimo chilometro e poi l’arrivo…il carro scopo li segue e termina in loro compagnia il suo viaggio…ce l’hanno fatta anche oggi. Dall’arrivo del primo sono trascorse più di due ore, ma oggi hanno vinto anche loro; la Cooperatori ha trionfato nella classifica a squadre e la loro fatica è stata importante come quella di coloro che hanno visto solo alla partenza, dei compagni che li accolgono col sorriso e fanno loro i complimenti…se siamo sul tetto della Toscana è stato grazie alla caparbietà degli ultimi…che oggi sono stati i primi.

E domenica andremo a La Spezia per scrivere un’altra pagina di ciclismo eroico…

perché Cooperatori si nasce, non si diventa!

Il Profeta

1 commento
  1. paolo valla
    paolo valla dice:

    Grande marzio, sei quasi meglio come scrittore ,poeta o profeta che….ciclista!!!Giammai… scherzo!!!!!ci vediamo sulle strade fra 15°c.Forza ragazzi siete favolosi,sono orgoglioso di portare una maglia uguale alla vostra.A presto…spero!ciao paolo

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