I Cooperatori classificati alla GF Perini (PC)

Anche domenica pioggia sul Giro delle Regioni…ma quando verrà l’estate e i suoi 40°?…e poi voglio vedere il primo che si lamenta.
Ma i Cooperatori sono gente dura, hanno il volto segnato dal caldo e dal gelo, dalla nebbia e dal vento, e non si fermano davanti a nulla…erano in 41 a Carpaneto Piacentino (PC) dove la GranFondo Perini lI stava attendendo col suo cielo minaccioso carico di pioggia…ne hanno fatto un sol boccone!
C’erano due classifiche riservate alle società; una considerava i ciclisti iscritti, la seconda i chilometri pedalati…e se per la prima bastava esserci sulla carta, per la seconda bisognava esserci sulla strada…ma davvero…e quando si tratta di pedalare la Cooperatori non teme nulla e nessuno.
Anche stavolta la concorrenza è stata annichilita e i due premi sono tornati con noi a Reggio Emilia…SIAMO TORNATI GRANDI, e abbiamo tutta l’intenzione di continuare, perché come diceva uno che la sa lunga “il potere logora chi non ce l’ha”!
 
Domenica la prima preoccupazione era per lo stato delle strade; non si può certo dire che Perini abbia un Santo che lo protegge…prende acqua da sempre e purtroppo una volta è andata anche peggio. Forse per questo, dopo un tira e molla di oltre un’ora, il percorso lungo è stato annullato mentre fra i ciclisti si rincorrevano le voci più strane, che andavano da una frana che si era portata a valle tutta la strada ad una eruzione vulcanica di proporzioni colossali, figlia della faglia che va dall’Islanda fino a Fiorenzuola, passando attraverso il Pinatubo, tristemente conosciuta dai vulcanologi di tutto il mondo per aver provocato finanche l’eruzione del Vesuvio nel 79 A.C.
 
Sarà per questo, per la paura di essere inghiottito da un fiume di lava incandescente che un uomo di 50 anni, affermato imprenditore e padre di famiglia, è stato visto infiltrarsi nella griglia precedente la sua, cercare disperatamente l’organizzatore spacciandosi per un funzionario della Protezione Civile in incognito, ed una volta al suo cospetto avanzare richieste di precedenza, millantando un titolo di “Campione Parrocchiale” conquistato in quel di Quartu Sant’Elena in epoca antidiluviana, quando l’auto più venduta in Italia era la “Bianchina” ed Enzo Gozzi era ancora giovane…roba da paleolitico!!!
Come può ridursi una persona di fronte ad una griglia di partenza…per fortuna la sua maglia era pietosamente coperta da una mantellina antipioggia e nessuno lo ha riconosciuto…ma il Presidente, a mio avviso, avrebbe il dovere di (almeno) esprimere pubblicamente il suo biasimo verso l’ignoto filibustiere!
 
Tutto ciò premesso, la gara è partita in perfetto orario su strade con un traffico scarso ed un asfalto per fortuna non troppo scivoloso; chi ha fatto il percorso lungo ha dovuto percorrere discese velocissime e piene di brecciolino…l’abilità dei ciclisti e un pizzico di fortuna hanno evitato problemi seri…ma ci voleva del coraggio per affrontare a tutta pezzi di strada che assomigliavano più al Gran Canyon che ad altro.
 
Verso la fine della corsa è spuntato perfino il sole; speriamo che sia di buon auspicio per le prossime volte.
 
Per finire un’occhiata alle classifiche: Gualerzi ancora n° 1 nella sua categoria con una condotta di gara saggia che gli ha permesso di attaccare sull’ultima salita e di giungere vittorioso al traguardo scortato, come si deve ad un vero campione, da quattro fedeli compagni di squadra.
Secondo è giunto Giaroli…la beffa è che è stato costretto a scappare prima di ritirare il premio, e il suo posto sul podio è stato occupato (abusivamente) da Fumarola, che si è impadronito del cesto alimentare donato dagli organizzatori…è stato visto nascosto in bagno mentre stava “ciucciando” le pelli di un salame…
Terzo un grande Verona che dopo una stagione condotta tutta all’attacco fin dalla prima gara, ha finalmente visto premiati i suoi sforzi con un podio che rende felici tutti i compagni; bravissimo Giuliano, hai dimostrato che l’impegno e la costanza pagano…sempre!
Splendide conferme per Caselli e per Magnani, rispettivamente quarto e quinto, ma ormai siamo piacevolmente abituati alle loro imprese; la prossima volta li vogliamo ancora più in alto.
Bentornato a Mauro Salsi, settimo e ricomparso nelle posizioni di vertice; fra qualche mese diventerà dipendente dell’INPS, e allora saranno dolori per tutti.
 
Ma il risultato di squadra non è stato raggiunto solo grazie ai nostri “campioni” (si fa per dire)…tutti gli altri Cooperatori che hanno pedalato, sudato, faticato sugli appennini piacentini meritano un ringraziamento enorme, e sono talmente tanti che è impossibile elencarli tutti.
Grazie in modo particolare a che solitamente agonista non è, ma partecipa al Brevetto dell’Appennino anche se vive il ciclismo con spirito cilcoturistico.
Domenica un bel gruppo era a fianco dei “ciclosuonati” che fanno granfondo ogni domenica, ed è merito anche loro se siamo saliti così in alto.
Il 25 aprile c’è la Festa della Liberazione, ma anche un raduno della Resistenza al mattino…dobbiamo essere in tanti per far trionfare la Cooperatori nel cicloturismo, che tante soddisfazioni porta da sempre alla nostra società…e poi al pomeriggio tutti in centro a partire dalle 13 per dare una mano all’organizzazione della gara degli Allievi, perché è un avvenimento importante e c’è bisogno di tutti.
Già…sarà una giornata faticosa…ma non mancheremo…e l’indomani si parlerà ancora di noi…perché
NOI SIAMO LA COOPERATORI!
 
IL PROFETA
 
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3 commenti
  1. lori
    lori dice:

    Profeta sei grande, sono entato alla cooperatori in punta di piedi, però ho capito subito che la squadra è solida e compatta, anche domenica hanno tutti dimostrato serieta. Non faccio nomi ma tutti quelli che mi hanno superato nel lungo calvario, rallentano e con umilta si mettono a disposizione.
    Grazie ragazzi, anche questo cose fanno forte e grande la societa.
    ciao a tutti lori.

  2. veronelli
    veronelli dice:

    Devo ringraziare il Profeta x le belle parole scritte e che dire sicuramente il gruppo c’è e cosa più importante ci si diverte

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