I Cooperatori al giro di Sardegna

Pur se a ranghi ridotti, la Cooperatori non è mancata nemmeno quest’anno
all’appuntamento sardo di fine aprile; la pattuglia composta da Michele Bartoli, Marzio Ferraboschi e Sergio Cavatorti ha attraversato il Tirreno con l’obiettivo di ben figurare e di confermare le buone prestazioni degli anni passati. La formula quest’anno prevedeva partenze più comode nella tarda mattinata, come si addice ai veri professionisti, ed un percorso di gara affascinante ma impegnativo, con 5 tappe in linea, una cronometro a squadre e una tappa finale a cronometro individuale per dare le ultime limate alla posizione di classifica. Nella Granfondo della prima giornata Ferraboschi ha conquistato una 21^ piazza di categoria nel percorso medio, mentre nel percorso lungo Bartoli è giunto 30° di categoria e Cavatorti si è classificato all’8° posto di categoria. Ferraboschi ha poi messo in carniere nelle tappe successive un 14°, un 12° ed un 15° posto…ma la concorrenza era veramente qualificata; Bartoli da parte sua con un 9°, un 8° ed un 11° posto ha confermato una condizione in crescita, così come Cavatorti, che come il vino tanto amato, ha iniziato a migliorare con il passare dei chilometri e l’aumentare della fatica; per lui nell’ordine un 5°, un 4° ed un 3° posto che lo hanno avvicinato al podio finale.
Dopo la cronometro a squadre, vissuta dai nostri come giornata di scarico, è arrivata la penultima tappa…caos totale!
La primavera ha scaricato sui malcapitati pedalatori ettolitri di acqua, tanto da costringere Bartoli e Ferraboschi a rinunciare alla partenza, anche in considerazione di una classifica che non richiedeva particolari sacrifici.
Cavatorti invece, obbligato dalle sue aspirazioni, ha preso il via terminando la tappa dopo una fatica immane, nella 2° meritata posizione di categoria, che gli avrebbe fruttato anche la seconda piazza nella classifica generale…ma Satana (o meglio la Championchip e l’organizzazione scarpittiana che neppure stavolta si è smentita) ci ha messo la coda, estromettendo il nostro dall’ordine di arrivo per un evidente errore del sistema di cronometraggio.
Complici ricorsi “orali” non proprio impeccabili dal punto di vista formale, la situazione non è stata sanata e Cavatorti si è presentato all’ultima tappa praticamente fuori classifica…la rabbia e la delusione hanno armato le gambe di Sergio che si è letteralmente mangiato la distanza dell’ultima cronometro individuale ed ha pesantemente infierito sugli avversari vincendo a mani basse.
Dopo e-mail, telefonate, processioni e sacrifici umani, Sergio è riuscito, almeno parzialmente, a far valer le sue ragioni ottenendo un parziale ristoro del danno e la riammissione nella classifica generale, cosa che gli ha permesso di portare a casa quanto meritatamente conquistato sul campo.
Alla fine le classifiche hanno così recitato: 17° posto di categoria per Marzio Ferraboschi nei percorsi medi, 15° di categoria Michele Bartoli nei lunghi e, ancora una volta sul podio, 2° posto di categoria per Sergio Cavatorti…come il “nettare degli Dei” (!) il nostro eroe invecchiando migliora.
 
IL PROFETA
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