GF DAMIANO CUNEGO – 5/6/2011

6° appuntamento per la gran fondo intitolata e dedicata al campione di Cerro Veronese. Una gran fondo che anno dopo anno, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, che l’hanno vista cambiare logistica e percorso ben 3 volte negli ultimi 3 anni, vede crescere i suoi numeri, tanto da poter diventare a buon diritto, un appuntamento fisso dell’importante circuito gestito e sponsorizzato dalla rivista “Cicloturismo”: sto parlando del “Prestigio”, del quale la gran fondo di Verona era il 5° sigillo, entratavi per l’elevato numero di “finisher” delle precedenti 4 edizioni.
Ricordiamo inoltre che questo avvenimento si segnalava anche come 2a tappa del circuito “Unesco Cycling Tour”, il circuito che unisce 5 delle più belle località Italiane patrimoni dell’Unesco.
Folta anche in questa circostanza la rappresentanza dei nostri Cooperatori-Scott: in rigoroso ordine alfabetico, Corrado Ascari, Roberto Camorani, Jaures Ferretti, Fabio Fontanesi e Mauro Salsi.
Due percorsi avvincenti, 150 o 98 km. Tante salite immerse nel verde, dedicate a chi ama scalare.
La novità 2011 riguardava principalmente la partenza, allestita in prossimità dello Stadio Bentegodi di Verona, con tutti i servizi approntati all’interno del palazzetto dello sport, una struttura pronta a garantire massima comodità e funzionalità alla “ressa” dei pedalatori.
Per quanto riguarda i percorsi la granfondo comportava 150 km e 3.500 metri di dislivello, e la mediofondo di 98 km, dal dislivello comunque interessante di 1.900 metri.
Leggermente modificati i chilometri inziali, che dallo stadio portavano i granfondisti ad addentrarsi ancora di più nel cuore della città, passando per Corso Porta Nuova e Piazza Bra. Usciti dal centro storico il folto gruppo si dirigeva alla volta della Valpantena, e a Montorio, il “km zero”, dove scattava il cronometro e la pianura lasciava posto a salite e discese in successione.
Dopo i km iniziali si é iniziato subito a fare sul serio risalendo la Valpantena, ascesa di circa 10 km sede della “cronoscalata Berner”.
Dopo una leggera discesa, si é tornati a salire verso Bosco Chiesanuova a quota 1.180 metri. A seguire 7 km tra discese e falsipiani, che hanno condotto alla salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine era il punto più in quota della corsa. Dopo Camposilvano una veloce discesa verso Bernardi, località dalla quale si attaccherà la vera e propria fatica di giornata, l’ascesa di Campofontana. Una strada montana tutta tornanti, nella quale l’unico sospiro di sollievo era determinato dalla frescura della ricca vegetazione circostante.
Dopo Campofontana discesa su una strada ampia e decisamente invitante per le alte velocità. Superate le località di Vestenanova, Nogarotto e San Giovanni Ilarione si é ricominciato a salire fino a Sprea, da dove ci si é lanciati in picchiata su una rapida discesa alla volta di Cà del Diavolo. Da qui altra salita verso Bettola di Badia, tra tornanti dolci e pendenze decise fino a San Mauro, località di ricongiunzione con il percorso “medio”. Un altro tratto “rosso”, reso ostico soprattutto dai tanti km e dal ricco dislivello già accumulato nelle gambe.
Il finale è un’apoteosi della discesa, su una strada ampia che ha portato i gran fondisti verso Verona, con passaggio da Montorio dove é stato rilevato il tempo finale, ed infine una passerella nel centro di Verona fino a raggiungere il traguardo ufficiale all’ombra dello stadio.
Ma veniamo ai risultati: come sempre una prova superlativa di Mauro Salsi che si piazzava 341° assoluto, coronando la propria prova con un tempo di tutto rispetto, 5h 24 minuti.
Ottime anche le gare di Corrado Ascari e, soprattutto, di Fabio Fontanesi, che mostrava una forma invidiabile raggiungendo l’amico Corrado, con il quale raggiungeva appaiato il traguardo. 810° e 811° assoluti con il tempo di 6h 12 minuti.
Diversa la gara di Roberto Camorani: unico obiettivo quello di aggiungere l’ennesima prova al suo secondo “Prestigio”, con la perla della 2a prova dell’Unesco Cycling Tour, altro brevetto nel mirino del nostro. 38 minuti di ritardo rispetto ad Ascari e Fontanesi, una prova quella di Camorani, senza infamia e senza lode.
Per concludere Jaures Ferretti portava a termine la sua 4a partecipazione consecutiva alla “Damiano Cunego”, percorrendo il percorso medio nell’onorevole tempo di 4h 23 minuti.
Vi lascio alle classifiche………….
 
Roberto Camorani
Classifica 98 Km >>>
Classifica 150Km >>>
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