GF PRATO-ABETONE 03/07/2011

Neppure in un week end tranquillo di appuntamenti importanti, lo squadrone Cooperatori-Scott si ferma.

Domenica 3 luglio, 2 nostri valorosi e coraggiosi amici si sono avventurati nell’ennesima sfida. Si tratta di Jgor Camellini e Roberto Camorani, che non volendone sapere di riposare e tirare un po’ il freno, in tutti i sensi, si sono recati in quel di Prato, cittadina industriale a pochi chilometri da Firenze, per affrontare una delle gare veterane del panorama granfondistico nazionale.

Infatti, quest’anno si celebrava il trentennale della corsa, da un paio di anni divenuta celebre per la scalata, oltre che della famosa montagna appenninica, confine tra le province di Pistoia e Modena, di S.Pellegrino in Alpe, salita quest’ultima che raggiunge punte del 22%.

Niente di tutto ciò però aspettava i nostri due, che già da tempo avevano deciso di percorrere il tracciato corto, 72 km con 1.800 metri di dislivello circa, culminati nel traguardo, appunto, dell’Abetone, raggiunto dal versante toscano. Ricordiamo, infatti, per la precisione, che il percorso lungo, dopo aver scalato S. Pellegrino in Alpe, raggiungeva la vetta dal versante modenese.

Oltre 1.500 gli iscritti che si sono dati appuntamento ai nastri di partenza dalle 6.30 del mattino ed un percorso nervoso, sino alle salite vere, che affrontava diversi strappi, fino alla rampa di Gavinana, situata al centro di una piccola frazione, ed in cima ad un’erta al 18%.

Ma andiamo per ordine: i nostri 2 atleti, dopo la consueta visita del sabato pomeriggio al centro storico della località di tappa, di origini medioevali, si sono dati appuntamento, diremmo casualmente, in griglia alle 6.45, l’uno, Camellini, deciso a fare una prestazione dignitosa dopo una difficile settimana con l’influenza che lo aveva minato nel fisico, ma non nel morale, l’altro, Camorani, deciso a passare una giornata tranquilla di allenamento, nell’attesa delle ultime tremende prove alpine, a Corvara, per la Maratona dles Dolomites, ed a Treviso, per La Pinarello Cycling.

Al via velocità controllata ai 40 km orari sino a Pistoia, con i nostri saldamenti agganciati alla coda del gruppo che si dirigeva deciso verso le “montagne”. Arrivati alle prime erte, ecco le prime difficoltà: Camellini, infatti, in non perfette condizioni, stentava ma teneva decorosamente il ritmo, ed a Camorani non pareva vero, per una giornata, abbandonare le difficoltà di mantenere il passo da gara, per aiutare un compagno in leggera difficoltà e fargli da “gregario”.

Superata la prima salita di giornata, 9 km al 6% medio di pendenza, ecco un susseguirsi di salite e discese che portavano i nostri al già citato strappo di Gavinana. Da qui una breve discesa sino alle pendici del mitico Abetone, 18 km ampiamente pedalabili, una splendida salita immersa nel bosco, con un asfalto quasi perfetto, che portava Jgor e Roberto sino alla vetta a godersi uno spettacolo di rara bellezza. All’arrivo festa per tutti, con i nostri due atleti appaiati nel tagliare il traguardo e felici per essere riusciti a portare a termine la loro impresa senza superare le 4 ore, ben distanti dal tempo massimo di percorrenza.

Un ultimo rigo lo merita l’organizzazione, puntuale e precisa sul tracciato ed anche nel gestire la “location” di arrivo, con un ristoro ed il pasta party ben organizzato, anche se distante, presso l’ovovia dell’Abetone (a circa 1,5 km dal traguardo) e, soprattutto, il rientro a Prato in pullman, con bicicletta ed accompagnatori al seguito. Tutto gestito semplicemente, senza enfasi, ma con la consueta simpatia e famigliarità ben nota dei toscani. Un giudizio, pertanto, complessivamente positivo su questa manifestazione.

A voi le classifiche >>>

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