Amatori – Giro di Sardegna

1° TAPPA

Cielo poco nuvoloso e temperature sui 20° con un fastidioso vento di maestrale: ecco le condizioni atmosferiche che hanno accolto i 10 Cooperatori che si sono schierati al via della 1^ tappa.

Zanetti, Bartoli, Zecchini, Giaroli, Ferraboschi, Tincani, Bendotti, Manicardi nei percorsi medi, con la gentile Annalisa a rappresentare il gentil sesso, e l’indomito Cavatorti nei lunghi.

Il via alle 10 con la “Scarpittata del giorno”; un giro nel paese di Golfo Aranci che voleva evitare incidenti ma che ha finito per creare una confusione incredibile, con i ciclisti che hanno superato le staffette rischiando incidenti ben più gravi di quelli che si intendevano evitare…ma qui siamo in Sardegna; cose che in continente sarebbero da Codice Penale passano con una sorriso e una scrollata di spalle, ed il bello della manifestazione è anche questo!

Pronti via e un km circa di salita; il timore era che qualcuno provasse subito a fare selezione. In effetti tre “pazzi” hanno salutato  la compagnia con il gruppo trainato da Zecchini che saliva pigramente incurante della cosa…malissimo!!! I tre sarebbero stati rivisti solo all’arrivo.

Fino a Portisco l’andatura era quella di un raduno ed ha permesso anche a ciclisti poco pratici di “pascolare” nelle prime posizioni, creando confusione ed innescando una caduta, che ha visto il malcapitato Ferraboschi decollare a causa di due colleghi sdraiati davanti a lui; l’atterraggio è stato morbido (sulla schiena di uno dei due) e per fortuna la bicicletta è uscita indenne.

Proprio a Portisco la prima accelerata ha selezionato i concorrenti, creando un’avanguardia di circa 30 atleti con Zanetti fra i protagonisti, inseguiti con successo da un secondo gruppo nel quale pedalavano Giaroli, Bartoli e Zecchini. Successivamente rientravano altre 30 concorrenti che andavano a costituire così il gruppone di circa 90 unità che sarebbe arrivato compatto fino a oltre metà percorso.

A Palau una salita stretta e ripida frazionava il plotone in più drappelli, con Zanetti fra le avanguardie e Bartoli poco più indietro. E i VicePresidenti? Uniti da un destino beffardo restavano entrambi vittime di un salto di catena, che li costringeva a un pit-stop assai doloroso, in termini di tempo…fu sfortuna o avanzato stato di decomposizione? Mah…

In ogni caso alla fine Zanetti concludeva attorno alla 35^ piazza a circa 4 minuti dalla testa della corsa; Bartoli  55° appena due minuti più dietro e i due vice agonizzanti a breve distanza l’uno dall’altro attorno all’80° posto. Ferraboschi, dopo la caduta, ha trovato anche il modo di sbagliare strada e fornire informazioni a alcuni turisti, rischiando l’arresto per vagabondaggio ma concludendo comunque la prova in modo onorevole.

E la femmina? Annalisa ha concluso la sua prima prova agonistica alternando momenti di sconforto a una grande  grinta, che le ha permesso di tagliare il traguardo in circa 5 ore, scortata dal “gregario di lusso” Rossano Tincani, amorevolmente al suo fianco.

Altra coppia di piccioncini quella costituita da Bendotti e Manicardi; prima sono stati visti a San Pantaleo, con Manicardi che cercava un flessibile per segare la bicicletta e poi sono arrivati insieme riuscendo a terminare la prova…perché comunque vada un Cooperatore non si ritira…MAI!

Chi invece ha raccolto quanto seminato  stato il “baffo alcoolico” di Sergio Cavatorti che, come al solito, è partito con prudenza ma una volta scaldato il motore ha scalato posizioni su posizioni fino ad issarsi sul gradino più basso del podio della cat. “G”; purtroppo per lui niente vino nella borsina premio, ma solo dell’inutile pecorino!

LA CLASSIFICA DELLA 1° TAPPA >>>

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