Amatori – Giro di Sardegna

anna con il nonno_23° TAPPA

Oggi abbiamo capito perché la Sardegna è famosa per il vento…eppure le previsioni non parlavano di maestrale…ma il libeccio può fare male, tanto male.

Al risveglio Eolo ha fatto capire ai Cooperatori (ma per fortuna non solo a loro) che sarebbe stata una giornata difficile: gli alberi si piegavano sotto i suoi sospiri e i malcapitati ciclisti faticavano a mantenere la posizione eretta, anche mentre camminavano verso la sala ristorante.

Ma in griglia non mancava nessuno!

Il via del medio alle 9 in punto per la tappa di “pianura sarda”; cioè oltre  880 metri di dislivello.

Andatura tranquilla per i primi 25 km con un gruppo compatto che affrontava a velocità “umana” anche l’unica salita di giornata; i 5 km di ascesa non facevano danni particolari e creavano un gruppo di una novantina di effettivi, che poi avrebbe raggiunto il traguardo lasciando per strada pochi atleti, sorpresi da un’accellerazione impressa a circa 30 km dall’arrivo. Del gruppo non faceva parte Ferraboschi, vittima della salita e di una notte insonne; i bagordi seguiti alla vittoria domenicale della Juventus hanno prosciugato le sue forze…COTTO!

Nel gruppone presenti invece Bartoli, Giaroli, Zanetti e Zecchini; una giornata di tranquillità per loro in attesa della tappa di domani, che presenta difficoltà piuttosto importanti…SICURI!

E i quattro dell’oca selvaggia? Pronti via e CicloAnna ha pronunciato un “sono stanca”…ma è bastato lo sguardo torvo di Manicardi, Bendotti e del fido Rossano per fulminarla; ha ripreso a pedalare con vigore sino al primo ristoro, dove le è apparsa la Madonna con bambinello che ha indicato a tutti la retta via…che portava al traguardo. Ultimo km da brivido per loro, col “pendolino” della Cooperatori che la scortava lasciandole solo il compito di regolare in volata le altra donne del suo gruppo…MISTICI!

Capitolo a parte per il “Baffo Alcoolico”; Cavatorti, sollecitato da un nemico subdolo che lo ha tradito promettendogli casse di verdicchio, ha ubbidito ad un istinto autodistruttivo, lanciandosi in un inseguimento naif quanto insensato, ad un manipolo di atleti che lo precedevano…alla fine il nemico è rientrato e Sergio è stato fagocitato dal gruppo che seguiva, che lo ha pure digerito scaricandolo nel gruppo più attardato, che lo avrebbe accompagnato fino al traguardo…INCORREGGIBILE!

Classifiche invariate quindi, in attesa del prevedibile terremoto del 25 aprile…domani forse parleremo di atti eroici…oppure di “pite” epocali…seguiteci e lo saprete.

LA CLASSIFICA DELLA 3°TAPPA >>>

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi