Programma uscite domenicali

Domenica 7 ottobre ore 08:30, partenza dalla nostra sede, Pulce, Iano, Viano, fondovalle, pantano, Casina, Regnano, Albinea, Reggio.

Domenica 14 ottobre ore 08:30, partenza dalla nostra sede, Albinea, Puianello, S. Polo, Ciano, Canossa, stella, Pecorile, Puianello, Reggio.

Domenica 28 ottobre ore 08:30, partenza dalla nostra sede, Aceto, Salvaterra, veggia, Castellarano, Monte Tre Croci, Ventoso, Albinea, Pulce, Reggio.

Giovedì 1 novembre ore 09:00, partenza dalla nostra sede, Sabbioneta (pausa caffè pagato!!!) e ritorno a Reggio.

Domenica 4 novembre ore 09:00, partenza dalla nostra sede, Castelvetro (pausa caffè) e ritorno a Reggio.

Domenica 11 novembre ore 09:00, partenza dalla nostra sede, Gavassa, Correggio, Carpi, Rubiera, Salvaterra, Casalgrande, Dislivelli, Albinea, Pulce, Reggio.

Domenica 18 novembre ore 09:00, partenza dalla nostra sede, Albinea, San Polo, Traversatolo, Quattro strade, Traversatolo, San Polo, Reggio.

Domenica 25 novembre ore 09:00, partenza dalla nostra sede, Cavriago, Montecchio, Mammiano, Lesignano Bagni, Langhirano, Torrechiara, Traversatolo, San Polo, Reggio.

2 commenti
  1. Fiatogrosso
    Fiatogrosso dice:

    Buona la Prima !
    Commento con piacere la prima uscita domenicale impreziosita da un folto numero di cooperatori e dalla volontà di mantenere unito il gruppo. Questo tipo di percorso permette ai più prestanti di cimentarsi su alternative più toste consentendo comunque ai meno preparati di sfruttare per buoni tratti il lavoro del gruppo.
    Detto questo si vuole invitare i partecipanti a dotare i propri mezzi di accessori idonei e in tinta con i colori sociali.
    Camere d’aria con doppia pezza verde hanno fatto storcere il naso, e non solo quello, ai raffinati cultori dell’eleganza. Almeno che le pezze siano gialle o bianche a richiamare i colori sociali !
    Alla Prossima.

  2. Fiatogrosso
    Fiatogrosso dice:

    Il dubbio della seconda.
    Abbiamo unilateralmento deciso che se il percorso dell’uscita lo consente, non ci troviamo in sede, ma ci aggreghiamo lungo il percorso. Le ragioni sono facilmente intuibili: possiamo tenere inizialmente un ritmo adatto alle nostre limitate capacità senza essere di peso e aggregarci quando il gruppo ci raggiunge. Domenica scorsa invece qualche cosa non ha funzionato. Il nostro gruppetto di “prossimi alla pensione ” comprende due medici ed è risaputo che in fatto bici siano alquanto spovveduti. Infatti uno si presenta in tenuta estiva implorando una maglia per combattere il freddo che è improvvisamente calato sulle nostre strade. L’altro si presenta con un pedale talmente duro da sganciare che potrebbe compromettere l’incolumità ! Ovviamente si rimedia a tutto, ma partiamo con un 1/4 d’ora di ritardo sulla tabella. Sfruttiamo varie occasionali scie e arriviamo all’attacco della salita di Canossa senza che il grosso ci abbia raggiunto, possiamo così salire con calma, tra un pisc stop e l’altro, ed arriviamo alla fontana ancora ” in fuga “. Ci ricompattiamo e proseguiamo voltandoci ogni qual volta sentiamo le voci di chi sopraggiunge, ma dei Cooperatori ancora nessuna traccia. I medici, soprattutto i pediatri, amano mangiare continuamente testè che viene invoca la sosta ristoro, a base di erbazzone, a più riprese. A nulla valgono i tentativi di rimandare questa sosta a dopo il ricongiungimento; a pochi km da Casina, in un paese di 4 case, sconosciuto ai più, ma con un bar ci si deve fermare. E come sempre accade, il gruppo passa proprio quando stiamo mescolando il caffè. Risaliamo in bici sperando di aggregarci con qualcuno, ma al bivio per Pecorile riperdiamo Loriano, Livio e Zecchini. Manteniamo il percorso originale, ma rimaniamo soli sino a casa. Un dubbio però ci turba: vuoi vedere che siamo talmente migliorati da far si che il gruppo ci raggiunga molto, ma molto più tardi ?
    Come riprova, domenica prossima proviamo a partire anche noi dalla sede, se convinciamo i medici al sacrificio.

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