La Cooperatori al Romagna Sprint

PRIMA DI COMINCIARE, MI PREME DARE QUESTA RACCOMANDAZIONE:

QUESTO SPAZIO SARA’ COME ALTRI NEL NOSTRO SITO, DI QUI IN AVANTI, DEDICATO A COLORO CHE VORRANNO INFORMARE LA SOCIETA’ DELLE LORO INIZIATIVE, ANCHE PERSONALI, QUALI TRASFERTE VARIE, PARTECIPAZIONE A GRAN FONDO, ANCHE NON IN PROGRAMMA, E QUALSIASI INTENZIONE AD ORGANIZZARE “PEDALATE” IN LUNGO E LARGO PER LA NOSTRA PROVINCIA E QUELLE LIMITROFE.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!  SCRIVETE, SCRIVETE, SCRIVETE, INDIRIZZANDO A granfondo@cooperatori.it

Come molti di voi già sapranno, per aver partecipato all’assemblea dei soci di lunedì scorso, quest’anno la nostra società ha preso la determinazione di inserire, nel proprio palinsesto dell’attività sociale, questo simpatico circuito, reso famoso dall’ampio successo registrato nel corso della passata stagione e, soprattutto, dall’ampio spazio concessogli da “Cicloturismo”, la famosa rivista mensile dei cicloamatori, dei cicloturisti e dei randonneers, e patrocinante il celebre circuito del Prestigio, nel numero di ottobre scorso.

Se qualcuno lo ricorda, chi vi scrive ne parlò brevemente in un resoconto pubblicato sul nostro sito ed il poco tempo a disposizione, ma, soprattutto, il tempo che passava non permise più di approfondire le notizie del contenitore ed i suoi relativi eventi.

Di cosa si tratta: Romagna Sprint è appunto un contenitore che determina una specie di rivoluzione sul concetto di competizione agonistica, o, quantomeno, riprende dei concetti che erano cari a molti cicloturisti, ma che non sono del tutto morti e seppelliti. Vale a dire le “Gran fondo senza tempo”, cioè quelle manifestazioni che non fanno della corsa contro il tempo la loro prerogativa maggiore, così come avviene per il nostro celebre ed amato “Trofeo della Resistenza”, che non stilano una classifica per ordine di arrivo, ma che fanno della loro nota distintiva, il senso di partecipazione, l’unità e la compattezza delle squadre, ma, soprattutto, lo stare insieme in allegria, sudando e faticando come sempre, è ovvio, per godere della propria passione per la bicicletta, condita con il buon mangiare e con il piacevole attraversare luoghi così particolari ma ricchi di emozioni e di storia come quelli dei territori romagnoli.

Nello specifico, manifestazioni nelle quali la partenza senza fretta (alla francese, per capirci), il pedalare in gruppo, il fermarsi ai ristori per cibarsi e dissetarsi (e non parliamo dei soliti integratori e sali minerali che non mancano, ovviamente) anche con i cibi e le bevande tipiche della cucina romagnola (a buon intenditor poche parole) ed il pedalare insieme senza l’assillo della classifica, sono le caratteristiche principali.

Ho avuto occasione lo scorso anno di partecipare appunto con mia moglie a 2 di queste manifestazioni e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Ottima organizzazione in tutti sensi, una buona colazione in partenza, percorsi interessanti ed impegnativi, per chi lo vuole, al tempo stesso, ben segnati e ben presidiati dai volontari e dal servizio d’ordine, dei ristori numerosi e ben riforniti ho già abbondantemente parlato, ed un pasta party finale nel pieno rispetto dell’ospitalità e delle giovialità romagnola, e quando dico questo, non parlo di un misero piatto di pasta, un frutto o uno yogurt ed una bottiglia d’acqua, ma un pasto completo con bevande varie a scelta, incluso vino e birra, per gli estimatori. Insomma, una festa dello sport, un’ottima organizzazione che non ha nulla da invidiare alle più celebrate gran fondo, che sono spesso più costose ed in alcuni casi anche asfittiche.

Mi rendo conto che mi sto spendendo molto, ma sono certo che non verrò smentito neppure questa volta. In ogni caso sarò sempre a disposizione per prendermi le responsabilità del caso.

Un cenno, però, anche all’aspetto del regolamento direi che va fatto, visto che, non dimentichiamoci, non parliamo di una sagra paesana, ma di una competizione ciclistica.

Cronometraggio: verrà utilizzato un braccialetto con codice a barre che accerta il passaggio ai vari punti di controllo, ogni abbonato verrà dotato di questo “braccialetto” alla prima gran fondo e, verrà utilizzato per ogni gran fondo;

Iscrizione: Ci si potrà abbonare al circuito fino al 23 marzo, ma noi vorremmo preparare la lista e formare la squadra entro la fine del prossimo febbraio;

Il costo? Appena 25 euro per l’intera challenge, un prezzo economico (5 euro a tappa) e 7 euro per la singola prova ed inoltre tra gli abbonati verrà estratta una bici Torpedo; La classifica, stilata in base ai chilometri percorsi, è riservata ai team che iscrivono almeno 3 ciclisti all’intero circuito. Ricchi premi per le prime 25 società in classifica.

Il programma prevederà le seguenti gran fondo:
Gran Fondo Mareterra Verdeblu a Bellaria-Igea Marina (24 marzo);
Maurizio Fondriest a Castrocaro Terme (28 aprile);
Memorial Antonio Corzani a Cesena (16 giugno);
Sport per crescere insieme a Cesena (4 agosto);
Memorial Giovanni Pascoli a San Mauro Pascoli (8 settembre).
Quindi rapide e comode trasferte.
Per ogni ulteriore informazione vi prego di contattarmi, ed il mio numero di telefono è riportato qui di seguito, oppure ogni martedì in sede.
E, soprattutto, iscrivetevi indicando la vostra intenzione anche nello spazio dei commenti, qui di seguito.
VI ASPETTO NUMEROSI!!!!!!!!!!!!! 
 
Roberto Camorani
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