LE GRAN FONDO DI DOMENICA 10 MARZO

Anche in questa domenica di marzo dal tempo incerto, una nutrita schiera di Cooperatori gran fondisti si è presentata al via delle gran fondo in calendario, cogliendo un discreto 7° posto nella classifica di società in quel di La Spezia. Una domenica caratterizzata da luci ed ombre e vedremo nel particolare perché.
Innanzitutto dobbiamo ricordare che 2 erano le gran fondo che vedevano allo start i nostri portacolori: la Gran Fondo di La Spezia e la Gran Fondo Sagrantino di Montefalco. Della prima conosciamo direi tutto, proprio perché da anni è inserita nei maggiori contenitori nazionali, Circuito delle Regioni, Coppa Liguria fra tutte, per ricordarne alcuni, e da quest’anno anche nel celebratissimo Circuito dei Nobili e Supernobili delle Gran Fondo, ma, soprattutto, per essere ogni anno meta dei Cooperatori di turno, alle prese con uno o più dei circuiti menzionati.
Meno sappiamo della seconda, divenuta pressoché famosa dall’inserimento, come New Entry, nel calendario del Prestigio 2012, e quest’anno ripresentata come apertura del Circuito degli Italici, un importante contenitore che annovera, tra le altre, prestigiose gran fondo del nord e del centro Italia, come la Cassani, la Selle Italia-Via del sale di Cervia, oppure la rinomata Straducale di Urbino. Montefalco, sede della Sagrantino, è uno stupendo borgo medioevale, in provincia di Perugia, premiato Bandiera Arancione come “Borgo tra i più belli d’Italia”, al centro della valle del rinomato vino, che da il nome alla Gran Fondo.
Ma veniamo alle cronache, partendo dalla Gran Fondo di La Spezia: manifestazione anche quest’anno sfortunata. Il maltempo per l’ennesima volta ha costretto l’organizzazione ha dimezzarla, eliminando il percorso lungo e dirottando tutti i partecipanti sulla mediofondo. La pioggia incessante dei giorni precedenti aveva, infatti, causato una frana sul passo Bracco, determinandone l’inagibilità.  Ecco quindi la saggia quanto obbligata scelta dell’organizzazione.
Percorso quindi per tutti di 85 Km, sicuramente meno impegnativo ma il suo dislivello di 1.570 metri rappresentava comunque un buon allenamento per tutti, nulla sacrificando dei più bei paesaggi delle Cinque Terre. Il via alle 10 da Viale Mazzini a La Spezia. Prima salita Costa di Murlo, appena lasciata La Spezia, lunga Km 4.5, con un dislivello 290 metri. Successivamente attraversamento dei paesi di San Benedetto e Riccò del Golfo, passaggio in Pian di Barca, Trezzo con direzione Pignone verso il passo Termine, scollinamento a 525 mt di altezza dopo 5 Km, pendenza max del 5% e una media del 2,9%. Bellissima la discesa a Levanto. Successivamente si affrontava Montale, pedalabile, lunga 5 Km, con un dislivello di 290 metri, Termine di Roverano, Val Graveglia (lunghezza 1,6 Km, pendenza media 6,6%) e Viseggi (lunghezza 2,4 Km, pendenza media 4%) le ultime fatiche, prima del traguardo, non lunghe ma proprio perché alla fine, si facevano sentire.
Perché abbiamo detto “tra luci ed ombre”, dei nostri risultati? Questa granfondo segnava il debutto del nostro squadrone al Circuito Nobili, del quale appunto era la 1° tappa, ed anche quest’anno la Cooperatori, per non perdere l’abitudine ai successi, vi si era avvicinata con l’intento di cogliere un nuovo ambizioso traguardo. Purtroppo, però, il meteo, non troppo promettente dei giorni scorsi, nonché le notizie di sopra esposte, hanno indotto i più “saggi”, a non partecipare all’evento. Ed ecco, infatti, le ombre: pur con un gruppo che contava ben 17 partenti (forse la cabala?) la nostra società ha ottenuto soltanto un 7° posto di squadra; non quello che si sperava, ma comunque un buon risultato per cominciare.
Le luci, invece, sono tutte legate alle prestazioni dei singoli: tra queste vanno ricordati il 60° assoluto di Fornaciari, con un’esaltante gara che gli permetteva già di essere in testa, dopo la 1° prova, nella speciale classifica di categoria, l’85° assoluto di Magnani, che gli valeva l’8° posto di categoria. Non di meno dobbiamo ricordare le brillanti prestazioni del “duo Salsi”: Mauro, in non perfette condizioni fisiche, vista la recente frattura della clavicola destra, già infortunata alcuni anni fa, concludeva la sua fatica al 154° assoluto e 7° di categoria, Stefano, al rientro alle gare dopo un 2012 dimezzato da problemi di salute, tornava ad essere il nostro “turbo Salsi” concludendo immediatamente dopo Mauro, al 211° assoluto con un onorevole 13° di categoria. Un capitolo particolare va però aperto per i nostri “Seniors” Loriano Gualerzi e Sergio Cavatorti, immarcescibili, non ce ne vogliano perché si tratta di un complimento, hanno suggellato la loro prova rispettivamente con un 11° ed un 8° posto ciascuno nella propria categoria. Prestazione che ne determina l’intramontabilità nonostante le diverse primavere alle spalle. Specialmente per Loriano va fatto un discorso particolare. Lo soprannomineremo “gatto” perché come i gatti ha 7 vite. Dopo un inverno difficile, con tanti problemi fisici, tanto da darne notizia come “fuori gara” per gran parte della stagione, ha fatto bloccare il contachilometri su una media oraria, che dato il percorso, era più consona ai giovani che a lui. Ma Loriano è un corridore, ed i corridori si vedono nei momenti difficili. Complimenti ancora!
E complimenti anche a tutti gli altri che hanno terminato la loro fatica; li ricordiamo nell’ordine, Davis Alessandri, Nicola Iafulli, Pietro Orrini, ottima prestazione anche la loro, Corrado Ascari, Livio Redeghieri, Mario Peri, Stefano Mercati, Stefano Ganassi, questi ultimi 3 insieme per preparare la grande impresa alla Liegi-Bastogne-Liegi del prossimo aprile, Claudio Maccari, ancora convalescente dall’intervento al ginocchio, ed i 2 amici fraterni Antonio Fumarola e Davide Bendotti, sempre pronti nel rispondere “ci sono” quando la Cooperatori chiama.
Diverso discorso va fatto per la “coppia volante”, in bici e nella vita, Camorani-Parmeggiani, giunti a Montefalco solo per fare un buon allenamento e godere dei paesaggi spettacolari che le colline umbre offrono in questo avvio di primavera.
E così è stato: Viviana era al debutto stagionale, in preparazione al Circuito Nobili, che speriamo onorerà con brillanti e convincenti prestazioni, tant’è vero che ha pedalato lungo il percorso medio della Sagrantino, sia il sabato che la domenica, sempre ovviamente scortata dal fido gregario e scudiero Roberto, collezionando 180 km in 2 giorni con circa 2500 mt di dislivello complessivi.
Il percorso era, infatti, di circa 96 km per un dislivello di circa 1250 mt, e comprendeva ben 5 salite, tutte discretamente pedalabili, dalla lunghezza di 4,5 km le prime, agli 8 km della salita che portava i partecipanti sino allo scollinamento massimo dei 550 mt di quota, a metà percorso nei pressi di Giano dell’Umbria, delizioso borgo medioevale. La restante metà, dopo la lunga e veloce discesa, vantava un susseguirsi di mangia e bevi, sino ai 2 strappi finali, il primo in località La Bruna, altro splendido borgo, ed il secondo all’arrivo, circa 3 km con pendenza media del 10% e punte max al 18%, che conduceva in piazza a Montefalco.
Due splendide giornate di ciclismo, con sole e temperature che definire miti è poco, e non una sola goccia di pioggia lungo il percorso. Alla fine Viviana è riuscita a classificarsi 17° di categoria, mettendosi alle spalle due “rivali”. Veramente complimenti, ed un inizio che fa ben sperare per il futuro.
Alla prossima!……………..
 
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3 commenti
  1. LORIANO GUALERZI
    LORIANO GUALERZI dice:

    COMPLIMENTI, RESOCONTO IMPECCABILE. IL CORRIDORE COME MI DEFINISCI E”’ FINITO……. CIAO.

  2. IL PROFETA
    IL PROFETA dice:

    Balle!!! Le persone come Loriano non finiscono mai di stupire…la notte passerà ed il sole tornerà a splendere…ti vogliamo più grintoso che mai! Sei un esempio per tutti…non mollare…MAI!!!

  3. tino
    tino dice:

    Io e te Loriano ci siamo già parlati.Solo una cosa:non deludermi!Il tuo dna non te lo permette.A presto.

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