02-06-2013 Anche un COOPERATORI sulla Cima Coppi d’Italia

70°  assoluto nel Lungo e 17° di categoria ELMT  per  ORRINI  PIETRO

OrriniBormio , GRANFONDO STELVIO SANTINI.

Bellissimo weekend quello trascorso a Bormio , alta Valtellina. Appena arrivati insieme all’amico Dario Cotugno nel pomeriggio di sabato , si sente subito nell’ aria l’atmosfera ciclistica e sale l’emozione e la voglia di correre una Granfondo che definirei Mitica. Accolti benissimo dallo staff dell’Hotel Adele che ringraziamo , è già ora di andare a ritirare il pettorale (354) , il chip winningtime e il bellissimo pacco gara che quest’anno riservava la gara. Come tradizione poi , cena a base di prodotti tipici e via a nanna. È un cielo che fa ben sperare quello che al risveglio di domenica mattina ci da il buongiorno. 05:30 giù a fare colazione , pasta in bianco con speck è quella che ho preferito , poi in cantina a sistemare la bici che si va in griglia. Consegnata la sacca indumenti che ci sará utile all’arrivo sullo Stelvio (2754 slm) , è il freschetto pungente a farci compagnia in attesa della partenza alle 07:30. In perfetto orario pronti via . Partenza in discesa e primi 12 km a velocitá controllata. Arrivati a Sondalo vengono liberati i cavalli , il vento la fa da padrona e si formano i vari gruppetti. Quello con cui mi trovo all’inizio è orfano di volenterosi pronti a tirare contro vento o quantomeno a collaborare , cosí se proprio devo farlo io allora li stacco e vado a raggiungere il gruppetto davanti con i quali dopo vari chilometri di saliscendi , al km 45 , iniziamo la prima Salita di Teglio , 5 km con pendenze che non scendono quasi mai sotto il 10% e con punte del 18% . É solo l’antipasto , e il pranzo è lungo.
Mancano ancora 100km con ancora da scalare il Mortirolo e lo Stelvio. Andare fuori giri qui potrebbe significare trascorrere la domenica più brutta della vita. Quindi si va su regolari , nella discesa successiva si crea un gruppetto più attivo con il quale arriviamo al km 75. Siamo a Tovo Sant’Agata , da qui inizia il terribile Mortirolo , quello affrontato nel Giro 2012. Giusto il tempo di espletare un dovere fisiologico , si riparte , sempre regolare. 10,5 km di salita per un dislivello di 1158 metri , pendenza media poco più del 10% , salita durissima e quello che fa più male è l’ultimo chilometro sul cemento con tratti al 23%. Il mio 34×26 era al limite , era più difficile restare in equilibrio , ma stringendo i denti e senza mai mettere il piede a terra ( ho visto gente camminare e altri cadere ) ho scollinato in 1h e 10’di scalata. Dopo un breve ristoro(un paio di piccoli panini con bresaola ) , giù verso Grosio. Arrivato a Grosio , 20 km mi separano da Bormio , dove inizia lo Stelvio , quasi tutti in leggera salita e con un insopportabile vento. Sono solo e mi conviene attendere un gruppetto da dietro , del tempo perso ma non c’era alternativa , così appena raggiunto da una quindicina di corridori , ci organizziamo e arriviamo a Bormio. Da qui l’ultima ascesa , sua maestá Stelvio. 22 km x 1500 metri di dislivello.
La condizione è discreta dopo quasi 130 km x 2600 mt. di dislivello nelle gambe , così inizio ad andar su del mio passo , il gruppetto pian piano si stacca e riesco anche a sopraggiungere e superare una ventina di corridori fino in cima. La temperatura si abbassa un tornante dopo l’ altro , l’aria sempre più rarefatta , lo scenario è da favola , l’emozione non fa sentire la fatica. Da i 2000 mt in su un leggero nevischio cerca di rovinare tutto ma invece rende ancor più epica la sfida. Gli ultimi 3 km sono i più duri , le mani e i piedi congelati , ma sono felice , e quando dopo l’ultima curva vedo l’arrivo mi viene anche la forza di alzarmi sui pedali e scattare da solo e tagliare il traguardo. In cima ci saranno stati -5° , tremavo , c’era gente che sciava , un emozione bellissima. Subito vado nella struttura al caldo dove mi attende la mia sacca con indumenti invernali e del buon thè caldo. C’è da riscendere a Bormio. Alla fine dopo 150 km x 4180 metri di dislivello , giungerò 70° assoluto del percorso lungo.
Che dire.. davvero una bella gara e organizzata benissimo.
Consiglio a tutti gli amici ciclisti di farla perchè regala grosse emozioni.

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4 commenti
  1. Fiatogrosso
    Fiatogrosso dice:

    Bravo, ma da uno che si chiama Pietro queste performance sono quasi la normalità. Se non fosse che l’incubo Mortirolo non l’ho ancora superato, inserirei qusta manifestazione nei sogni del prossimo anno. grazie anche alla pregevole e coinvolgente descrizione dell’evento.
    Ancora i miei più sentiti complementi sportivi e letterali.

  2. "il capitano"
    "il capitano" dice:

    Bravissimo Pietro, premetto che non conoscevo l’esistenza di questa Gf (150 km da veri duri), ma leggere della tua impresa, mentre ancora mi lecco le ferite dell’ultima caduta, mi ha fatto tornare voglia di montare subito in sella. Onore al merito e grazie di aver scelto quest’anno di essere tra le nostre fila, “un gran bel Cooperatore”.

  3. roberto c.
    roberto c. dice:

    Complimenti Pietro, mi associo a Fiatrogrosso e del “Capitano”. Veramente una bella impresa al limite dell’impossibile e complimenti sia per il brillantissimo risultato finale che per il vivace e dettagliato racconto. Tra un mese circa, sarò da quelle parti e proverò ad emularti nello scalare questa mitica Salita, sperando che le condizioni meteo non siano così avverse!

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