I COOPERATORI ALLA GRAN FONDO GIORDANA – 23/6/2013

5° appuntamento del Gran Trofeo Multipower e 5° appuntamento del Circuito Nobili e Supernobili delle Gran fondo.
Per l’ennesima volta, nonostante ogni anno si facciano propositi di evitare rigorosamente le terribili rampe del Mortirolo, i Cooperatori salgono in forze nella località di Aprica, al culmine del passo che ha dato inizio nel lontano 1994 alla leggenda di Marco Pantani, per disputare una delle gran fondo più difficili e più temute di tutto il panorama nazionale.
La manifestazione che ebbe inizio nel 2005, intitolata dapprima allo stesso Marco Pantani, e poi successivamente al main sponsor Giordana, quest’anno giunta alla sua 9° edizione, riscopre il suo antico protagonista, intitolandosi “sulle orme di Marco Pantani”. E di Marco ricorda, infatti, le grandi gesta: Passo Gavia, Passo Mortirolo e Passo di S.Cristina, ce lo stanno a ricordare, e chi si cimenta in questa difficile impresa, per un giorno, forse per un attimo, si sente vicino a quello che è stato nell’immaginario collettivo, il Campione di tutti, più di Bartali e Coppi, più di Gimondi e Merckx, per la capacità che aveva di infiammare le folle, con quei suoi scatti così terribili, quasi delle coltellate nelle gambe dei suoi malcapitati avversari.
E domenica le coltellate le hanno avvertite tutti coloro che dopo il Gavia, hanno inanellato, uno ad uno, i terribili tornanti del Mortirolo.
I numeri di questa manifestazione parlano chiaro: un lungo di 175 km per 4500 mt di dislivello, un medio di 155 km con dislivello di 3600 mt ed un corto di tutto rispetto, con i suoi 85 km e 2000 mt di dislivello.
I numeri stanno anche nella partecipazione di massa: ben oltre i 2500 iscritti e 2100 finishers, suddivisi tra i 3 percorsi.
Congrua anche la nostra partecipazione. Unendo gli iscritti ad entrambi i circuiti, si sono dati appuntamento alle 7.30, ben 25 Cooperatori, animati da diversi obiettivi.
Per tutti risultati di prestigio. Ma andiamo nell’ordine: nel lungo l’hanno fatta da padrone, il nostro Alberto “Contador” Pigozzi, del quale pubblichiamo a margine l’interessante resoconto della sua 2 giorni all’Aprica, e l’inesauribile Fausto Fornaciari, rispettivamente 51° e 73° assoluti, con rispettivamente un 16° ed un 4° di categoria, che ne illustrano le grandi capacità di scalatori, visto che ogni anno sanno ripetersi a questi livelli. Entrambi abbondantemente sotto le 7 ore, ed entrambi con pettorali altissimi. Non dimentichiamo però anche le prestazioni degli altri: Luca Manenti, 124° assoluto e sotto le 7 ore, Orrini, il duo Salsi entro le 7 ore e 30 e l’immarcescibile Sergio Cavatorti che in 8 ore e 13 minuti, ha ottenuto il 1° posto di categoria. Complimenti veramente a tutti.
Nella Mediofondo, sugli scudi Stefano Viappiani e Andrea Magnani, i soliti noti, che ottengono un 54° ed un 59° assoluti, distanti tra loro solo per 3 minuti, con rispettivamente un 7° ed un 9° posto ciascuno nelle rispettive categorie. 5 ore 37 minuti per Viappiani.
Bene si è comportato anche il resto della truppa: su tutti questa volta Corrado Ascari, a suo agio su questo terreno, che ha preceduto nell’ordine Castagnetti e Gualerzi, quest’ultimo 5° di categoria. I primi 2 entro le 7 ore e divisi da 1 minuto, il terzo di poco sopra le 7 ore.  Solo chi ha già disputato questa gara può comprendere il valore assoluto di queste prestazioni.
Non dimentichiamo però, Maccari e Redeghieri, separati da 1 minuto, di poco al di sotto delle 7 ore e 30 minuti, il primo completamente ristabilito dall’intervento al ginocchio, il secondo, stoico e 7° di categoria. Diverso il discorso per gli altri che hanno deciso di godersi, si fa per dire, lo spettacolo di queste montagne, arrivando tutti insieme: Ganassi, Mercati, Peri, Bendotti, Ferretti e Caroli, una volta partiti si sono ricompattati ed hanno finito la prova in perfetto allineamento sul traguardo. Un vero spettacolo per gli occhi e per il cuore.
Non dimentichiamoci però degli ultimi: Viviana Parmeggiani, ed i suoi scudieri, Roberto Camorani ed Antonio Fumarola. Viviana è stata la vera ciliegina sulla torta. Alla sua prima volta, chiude il corto di poco sopra le 5 ore, affrontando 2000 metri di dislivello, e superando in modo impareggiabile 2 salite ostiche come il Mortirolo, anche se da Monno, ed il S.Cristina.  Solo un inconveniente tecnico alla trasmissione, le impedisce di coronare la sua prestazione con un risultato migliore, anche di classifica. Alla fine qualche lacrime di soddisfazione, felicità e fatica per festeggiare un’impresa anche per lei epica.
Non si può però chiudere la giornata, senza ricordare che in questa occasione la nostra società ha ottenuto un esaltante 3° posto sia come chilometri percorsi, che come finishers.
Veramente un giornata epica, conclusasi in modo esaltante. Complimenti a tutti!
A voi le classifiche………… ed il resoconto del nostro “Pigoz”…………..
 
……….“Arrivo di sabato pomeriggio, ritiro pacco gara e saluto ai soci della cooperatori che erano andati a prendere il pacco gara. Arrivo nella location del nostro soggiorno, poi è relax fino all’ora della ninna. Rispetto alla mia ultima partecipazione con pernottamento al palazzetto nelle brandine messe a disposizione dall’organizzazione il cambio è notevole; meglio così, vengo da un periodo di scarsità di sonno e dormire un po’ meglio può farmi bene solo per la gara.
Sono in stanza con Pietro Orrini e nella camera di fianco Davide Bendotti e Antonio Fumarola preparano il letto dopo essere tornati dalle cena; io ho preferito portarmi una cena da casa di modo da stare tranquillo e non cambiare abitudini. Mi accorgo che rientrano dalla cena ma poi ripiombo nel mio sonno.
Davide il mattino apre un bel termos di pasta (gli servirà per domare il Mortirolo?), gli altri preparano un caffè cercando di fare funzionare una caffettiera esausta. Be io sono pronto per cui vado in partenza, col mio 1408 ho un pettorale piuttosto elevato, 3a griglia super affollata già al mio arrivo per cui passano più di 3 minuti dal passaggio sullo start ufficiale, primi km fatti senza rischiare poi da Edolo si parte anche se i primi sono già “decollati”. Nei primi km dopo Edolo recupero Stefano Salsi con cui arrivo all’imbocco del Gavia, nonostante partisse più indietro di me Stefano è stato abile a districarsi nei primi km e a recuperare posizioni.
Salita del Gavia dove non trovo mai un ritmo decente, sensazioni pessime e mi viene quasi l’idea di tornare indietro a fine salita perché pensare al Mortirolo in queste condizioni è peso; il passaggio della galleria non illuminata mi fa cambiare idea, “col ca…o” che ritorno indietro con quel buio” per cui scollinamento, discesa del Gavia in cui faccio letteralmente pietà e mi passano due gruppetti di persone e tratto in valle fino a Mazzo in cui non c’è proprio collaborazione, da dietro ci prendono in tanti e davanti si involano ulteriormente.
Poi Mortirolo … ed inaspettatamente le sensazioni sono molto migliori rispetto al Gavia e salgo sempre con un po’ di riserva senza subire la salita, sarà stata l’ora migliore, un po’ più caldo o forse che in questo periodo dato l’arretrato di stanchezza ho bisogno di svegliarmi e quindi il mattino presto non rendo; comunque 21° tempo sul lungo su questa ascesa, 58’48” per domare questa salita e recuperato un bel po’ di posizioni. I watt non mentono e fare un 10% in più di watt rispetto al Gavia è un bel miglioramento.
Il tratto che porta al traguardo del medio è sempre particolarmente infido e rompe, da dietro mi riprende il gruppo della 1a donna del medio tirato dal suo gregario che nei tratti di piana spinge a tutta e nei tratti in discesa traccia delle traiettorie pulite e veloci; nella discesa su Aprica piglio una buca e temo il peggio ma va bene, la ruota e la camera d’aria tengono e quindi al bivio proseguo per il lungo, discesa facile verso l’imbocco del santa Cristina e poi ultima salita dove riesco a recuperare qualche posizione ulteriormente. Ultima discesa in cui penso già all’arrivo, manca poco e dopo sarà tempo di relax.
Alla fine gara double face come sempre; primo punto solito pettorale indegno per chi vuole cercare di guadagnare qualche posizione e cercare di misurarsi nella parte alta della classifica, secondo punto discese fatte senza rischiare perdendo così altre posizioni, bene in salita sul Mortirolo e discretamente sul S. Cristina considerato i km già nelle gambe. 
Poi è tempo di risistemarsi, salutare i soci e di ripartire per “casa”.  
Intertempi:
Ponte di Legno  

40,00

1:22:06

29,24 Km/h

138

 

40,00

1:22:06

29,24 Km/h

138

P.so Gavia  

58,00

2:28:20

23,46 Km/h

76

 

18,00

1:06:14

16,31 Km/h

54

Mazzo di Valtellina  

114,00

3:46:26

30,21 Km/h

90

 

56,00

1:18:07

43,01 Km/h

181

P.so Mortirolo  

127,00

4:45:14

26,72 Km/h

52

 

13,00

0:58:48

13,27 Km/h

21

Bivio S.Cristina  

159,00

5:42:37

27,84 Km/h

50

 

32,00

0:57:23

33,46 Km/h

46

Arrivo  

175,00

6:23:59

27,35 Km/h

0

 

16,00

0:41:22

23,21 Km/h

33

Giordana_classifica_Società

classifica GF GIORDANA

2 commenti
  1. Fiatogrosso
    Fiatogrosso dice:

    Stavo superando loshock del mortirolo dello scorso anno che mi ritrovo a rimembrarlo da questi resoconti. Complimenti a tutti.
    Davide, non è che con questa performance ti sei giocata la maglia nera ?

  2. "il capitano"
    "il capitano" dice:

    Non ho parole….. siete fantastici….. io dopo averla fatta nel 2007 ci ho fatto su’ una croce enorme, non tanto per la gran fondo in sè (è sicuramente una delle piu’ belle mai fatte, sia per l’organizzazione che per i percorsi che ricalcano un’impresa che è diventata epica), ma per la fatica che solo certe salite come il Mortirolo e subito dopo il Santa Cristina ti rimangono non solo nelle gambe ma maggiormente nella mente. Presentarvi in 25 ad una GF come la Giordana (“ex Pantani”), che non si inventa così su due piedi, merita un plauso a tutti voi e non solo ai migliori per tempi e piazzamenti, ma soprattutto a coloro che le salite non le aggrediscono ma arrancano contando i metri fatti, le curve, i sassi, con la goccia di sudure che cola lungo il naso e cade sul manubrio scandendo il tempo come fosse un metronomo, con un contachilometri beffardo che difficilmente segna gli 8 all’ora ed un pensiero ricorrente … ma chi me lo ha fatto fare !!!!!
    BRAVI BRAVI BRAVI ce l’avete fatta, avete vinto il mostro, ed il terzo posto assoluto di societa’ la dice lunga su come siete fatti
    GRANITICI COOPERATORI
    Un’abbraccio particolare a Viviana, unica nostra rappresentante femminile quest’anno alla GF, EROINA.

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