Gara sociale 2014

Domenica 12 ottobre era in programma la “guerra sociale”, quella giornata che vale una stagione, quella gara in cui ogni partecipante venderebbe la madre per pochi denari, se solo potesse mettere le ruote davanti al suo “nemico” di sempre.

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E alle 10, puntuali come imitazioni cinesi di orologi svizzeri (erano le 10 e un po’…), 40 Cooperatori animati dalle intenzioni più bellicose si sono presentati al via, al culmine del famoso “Metan Muur”, imitazione dei più famosi muri fiamminghi delle grandi classiche dei professionisti (ogni corridore ha il muro che si merita), punto di partenza e arrivo DELLA CORSA!

La partenza in falsopiano portava il gruppo (scortato da un perfetto servizio di scorta tecnica e da movieri altrettanto perfetti nei punti più sensibili) a svoltare a destra sulla provinciale del Ghiardo e poi di nuovo a destra nella vertiginosa (?) discesa da 70 all’ora che conduceva sulla provinciale per Barco, da dove si imboccava la stretta strada che portava all’inizio del muro che rappresentava la terribile asperità di giornata…il tutto per ben 8 volte e complessivi 43 kilometri.

Neppure il tempo di partire che Capitan Giaroli cadeva vittima della “gotta” e si arrendeva senza combattere…”poveretto”, sussurrava il folto pubblico…”meno uno” esultavano i ciclisti…sì perché in bici gli amici NON ESISTONO!

Primo giro condotto a velocità sostenuta e condito da tanto guano nei pantaloni, per via di un cane (pagato da chi?), che ha cercato di eliminare gran parte dei concorrenti…ma è andata bene.

Passato l’odore si riprendeva a menare a tutta, ma fino al terzo giro le schermaglie non producevano nulla di sostanziale, se non il ritiro di Redeghieri (Ebola, vecchiaia o voglia di emulare il Capitano?).

Al terzo passaggio sul terribile “Metan Muur” allungavano con decisione Guerrieri e Lotti, entrambi di cat. G1, col gruppo appallottolato ad aspettare chissà cosa, mentre nelle retrovie la selezione cominciava a mietere le prime vittime e la saggia “Rinaldinha”, preoccupata della classifica femminile, risparmiava saggiamente le forze.

Il vantaggio dei due fuggitivi intanto si manteneva sui 20 secondi e le acque cominciavano ad agitarsi; il gruppo si balcanizzava, lasciando diversi “caduti” sul terreno e 14 elementi ad inseguire.

“L’unione fa la forza”, dice il proverbio…niente di più sbagliato! Mentre gli attaccanti continuavano a guadagnare, fra gli inseguitori invidie, gelosie, simulazioni e ripicche facevano assomigliare il gruppo più alla Siria che altro; le iniziative singole di alcuni venivano stroncate sul nascere e non si riusciva mai ad imbastire un inseguimento degno di tal nome, quando sarebbe probabilmente bastato un giro fatto come si deve per rimettere i due nel mirino…ma non è stato così.

Il vantaggio intanto si dilatava fino a toccare i due minuti…e dietro si continuava a passeggiare, mentre Buchignani, vittima di crampi, doveva alzare bandiera bianca.

Al penultimo giro il buon Lotti cominciava a sentire la fatica del giorno prima e cedeva, lasciando Guerrieri solo al comando a godersi gli ultimi kilometri che lo separavano da un trionfo colto a 40 km/h di media; grande Guerro, una prova veramente maiuscola e senza paura, a dimostrazione di qualità veramente eccelse.

Intanto l’odore del sangue (Lotti alla deriva) solleticava l’appetito del gruppo, che fagocitava il nostro pistard a poco dall’arrivo lasciandogli solo il ricordo di una coraggiosa avventura, ma un pugno di mosche in mano.

La lotta per il posto d’onore vedeva il gruppo dei 13 inseguitori presentarsi compatto ai 200 mt., dove partiva la volata…oddio, praticamente un mucchio di balene spiaggiate… Orrini giungeva a conquistare la seconda piazza assoluta (e di categoria G1) liberando Zaniboni dalla condanna del secondo posto; Fabrizio infatti giungeva terzo e 1° G3, precedendo Valla (1° G4), Alessandri, (1° G5), Bartoli, Landini, Magnani, Panini, Zecchini (1° G2), Marco Aguzzoli, Caiti, Catellani e Lotti.

Classificati a circa 2 minuti nell’ordine Maccari, Ferraboschi, Cavatorti, Wilson Aguzzoli e la splendida Annalisa Rinaldi, trionfatrice nella categoria femminile.

La giornata, allietata da uno splendido sole, è poi terminata allegramente all’Agriturismo “Corte dei Landi”, dove Raffaello e la sua squadra di “ristoratori” hanno permesso agli atleti di recuperare le fatiche con le bontà della tradizione gastronomica reggiana e dell’ottimo lambrusco

Le premiazioni saranno effettuare il 13 dicembre 2014 alla cena sociale che si terrà nella splendida location delle Cantine Albinea-Canali, alla presenza degli sponsor, dei media, delle autorità locali e di Loriano Gualerzi, costretto a letto da una brutta caduta.

Forza Loriano, non mollare mai e rimettiti alla svelta; ti aspettiamo tutti…la Cooperatori ha bisogno di te!Domenica si è svolta la tradizionale gara sociale.

Classifiche

 

1 commento
  1. Stefano Guerrieri
    Stefano Guerrieri dice:

    Questa mia prima annata da “Cooperatori” non poteva concludersi in modo migliore…
    Grazie per i complimenti anche se sono certo di aver beneficiato dell’effetto sorpresa essendo per i più sconosciuto!
    Spero nel prossimo anno di potermi ritagliare più tempo da dedicare alle attività della squadra.
    In attesa della Cena Sociale saluti a tutti

    Stefano Guerrieri “Guerro”

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