21/6/2015 Amatori – SPORTFUL DOLOMITI RACE

GRANDE GIORNATA DI SPORT PER LA COOPERATORI CON MAURO SALSI CHE CENTRA PER L’ENNESIMA VOLTA UNA GRANDE PRESTAZIONE CON IL QUARTO POSTO DI CATEGORIA, GIUNGENDO A SOLI 3 MINUTI DA MAX MARTINELLI, IL MIGLIORE DELLA SQUADRA.

Grande giornata per tutti coloro che hanno deciso di affrontare la difficile sfida di Feltre, con il meteo che finalmente in questo originalissimo giugno, da una tregua e concede una giornata più semplice ai gran fondisti, con qualche timido scroscio d’acqua che solo sul finire bagnerà le strade bellunesi.  Al via in rigoroso ordine alfabetico, Corrado Ascari, Bendotti, Camorani, Castagnetti, Mattia Cerbo, Corrado De Giorgio, Romano Incerti, impegnato questa volta sul medio, Max Martinelli, Claudio Morello, Mauro Salsi, Stefano Salsi, Peri e udite, udite Viviana Parmeggiani, solo però per il percorso corto Mark, 47 km con oltre 1000 mt di dislivello.

VINO LAMBRUSCO

Granfondo inserita nel programma annuale della società, e così 13 Cooperatori salgono a Feltre, per affrontare il mostro, il Passo Manghen. The Mangen in back recita il logo della manifestazione, il cui simbolo torna ad essere il lupo, dopo alcuni anni di sfratto, anni in cui l’ha fatta da padrone la scalata del Valles.

La pace siglata tra le province di Belluno e Trento, permette già dallo scorso anno, all’organizzazione, sempre impeccabile, di tornare sul vecchio percorso, quello che aveva reso famoso la competizione con il nome di Granfondo Campagnolo.

204 km il percorso lungo con un’altimetria che al termine segnerà, sul Garmin dei nostri portacolori quasi 5000 mt di dislivello. Nulla da dire, insieme all’austriaca Otztaler e alla francese Marmotte, la più terribile granfondo d’Europa. Oltre 60 km di salita, con nell’ordine Cima Campo e i suoi 18 km, il Passo Manghen, 22 km e scollinamento a 2047 mt, raggiunto dopo uno zampellotto che interrompe la discesa a valle dai 1435 mt di Cima Campo, il Passo Rolle, 20 km di ascesa che portano a 1980 mt di quota, raggiunto dal fondovalle della Val di Fassa, sempre in leggera pendenza e per finire la breve ma terribile scalata del Croce d’Aune, 10 km con gli ultimi 3 km sempre al 14%. In mezzo 2 splendide e divertentissime discese, una quella dal Rolle con 40 km tecnici ed impegnativi. Incredibili emozioni, signori miei, con le scalate del Manghen e del Rolle su tutte, emozioni uniche nel raggiungere le vette e nello scollinarle, metro dopo metro, passo dopo passo, con panorami e sensazioni mozzafiato.

Importanti anche i numeri del medio: 134 km con 2900 mt di dislivello e le ascese del Passo del Brocon e del Passo di Gobbera, tra Cima Campo e il Croce d’Aune.

Dicevamo dei nostri: di Mauro e di Max abbiamo già detto, Stefano Salsi, tornato “Turbo”, 32° di categoria, arriva a 3 soli minuti da Mauro ed a seguire tutti gli altri nell’arco di un’ora circa. Ricordiamo che tutti hanno concluso con una media oraria abbondantemente sopra i 20 km. Discorso diverso per Cerbo, Peri e Camorani, giunti con un’ora di ritardo da Ascari, ma che hanno corso metro dopo metro, quasi affiancati alternandosi nel tirare le fila l’un l’altro ed hanno superato il traguardo all’unisono, dopo aver trainato nei 40 km dal Rolle al d’Aune, un numeroso gruppo senza chiedere cambi e centrando l’obiettivo di migliorare il proprio miglior tempo di 30 minuti.

Un plauso anche a Viviana, che partita da sola, e con ritardo dallo start ufficiale del corto, anticipato di circa 30 minuti, concludeva la propria breve ma importante fatica al 6° posto di categoria, 10° assoluta tra le donne.

A voi le classifiche………..

_classifica_GF SPORTFUL PERCORSO MEDIO _classifica_GF SPORTFUL PERCORSO LUNGO _classifica_GF SPORTFUL PERCORSO MARK

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