in ricordo di gozzi enzo

Nella tarda serata di venerdì 6 maggio, se n’è andato in silenzio Enzo Gozzi, un nome che per lo sport reggiano significa “ciclismo”. Nato nel 1931 ha sempre vissuto fra le nebbie della sua San Giovanni di Novellara, ma era un cittadino del mondo.

Grande e infaticabile protagonista del movimento cooperativo reggiano, ha trovato nella società ciclistica “Cooperatori” la casa nella quale sviluppare la sua passione sportiva diventandone Presidente e mantenendo la direzione della società per una ventina d’anni.

Anche dopo aver passato il testimone è sempre rimasto in prima linea nella preparazione della Granfondo, che tutti gli anni solcava con le sue centinaia di ciclisti le strade dell’Appennino reggiano, ed era proprio questa la creatura che più di tutte le altre sentiva sua e che quest’anno, per la prima volta, prenderà il via senza di lui.

Pedalatore di grande qualità, ha guidato la Cooperatori negli anni dei grandi fasti rappresentati dalle vittorie ripetute nei Campionati Italiani di Cicloturismo; per ben 17 volte Enzo è salito sul tetto d’Italia sventolando il vessillo della sua società e dividendo i meriti con tutti i compagni di squadra, perchè, come amava sempre ripetere,

“tutti insieme siamo imbattibili, soli non siamo nessuno!”

Questo era Enzo Gozzi, sempre disposto a dare una mano, ad aiutare, a prestarsi ogni qualvolta c’era bisogno di una idea o anche solo di un paio di braccia.

Già ultraottantenne, nel 2012 aveva percorso pedalando oltre 1000 km in una settimana, raggiungendo con gli amici le terre della Normandia per rendere omaggio agli eroi dello sbarco, che da li avevano iniziato a liberare l’Europa dalla follia nazista, ma era stato anche protagonista di una pedalata che nel 2010 lo aveva portato da Reggio a L’Aquila per portare la sua solidarietà alla popolazione locale, duramente colpita dal terremoto devastante dell’anno precedente.

Ed è così che probabilmente vorrebbe essere ricordato ora che ci ha salutato, mentre i suoi compagni di tante avventure spegnevano le luci della sede della società al Campovolo di Reggio, si spegneva per sempre anche la sua luce; CIAO ENZO, PEDALA AL NOSTRO FIANCO.

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