CORRADI

La prima edizione della 3Epic Cycling Road si è tenuta sabato 4 giugno con partenza da Auronzo di Cadore e arrivo al Rifugio Auronzo ai piedidelle Tre Cime di Lavaredo.  Perché 3Epic? Perché tre sono le TRE CIME DI LAVAREDO, immagine chiara e nitida nel cuore degli appassionati; perché epiche sono le salite da affrontare e le imprese firmate su queste strade dagli eroi del ciclismo: ricordiamo che il Giro d’Italia è arrivato sette volte sulle Tre Cime, ma mai una Granfondo.

Il formato scelto è quello della GRANDONNÉE, un termine coniato dall’organizzazione per creare un nuovo modo di partecipare ad un evento di massa, un punto d’incontro tra una Granfondo ed una Randonée: il motto è “MORE RIDE, LESS RACE”, ovvero più spazio alla filosofia “ride” e al PEDALARE IN COMPAGNIA.

L’aspetto agonistico ha avuto la sua grande importanza, perché lo sport è sfida: tutti i tratti in salita – sei nel percorso più impegnativo – sono stati cronometrati  ed il tempo è stato determinato dalla somma delle sei cronoscalate. In cima ad ogni GPM è stato quindi possibile prendere fiato, trovare ristoro, recuperare le energie, ma anche scattarsi una foto, aspettare un amico, indossare la mantellina e prepararsi alla discesa. D’altronde, non è forse vero che corriamo
per divertirci e per godere appieno di un contesto unico come le Dolomiti?LOGO Lesi gardenDal mio punto di vista è stata una 3Epic ricca di soddisfazioni: sul percorso lungo ho conseguito il 7° di categoria ed il  24° assoluto.

Sulla pagina Facebook della manifestazione ho rivolto i miei sinceri complimenti  per l’organizzazione e l’efficienza a tutto lo staff della 3Epic. A ciò aggiungo che l’accoglienza è stata eccezionale! Da insegnante e cicloamatore è stato commovente vedere i ragazzi fuori dalle loro scuole pronti a salutarci con le bandierine e a tendere la mano per “il cinque”. Una cosa unica come il calore di tutta la gente sulle strade.

Infine un parere più tecnico. A me piace molto questa formula della somma dei tempi delle salite cronometrate che distingue la 3Epic dalla maggiorparte delle granfondo con partenza in gruppo: i rischi che ne derivano sono ormai noti e l’esperienza delle cadute anche rovinose innescate dalla consueta bagarre insegna; si viene coinvolti anche involontariamente.
Il tracciato della 3Epic è molto duro ed esigente, può comunque consentire a chiunque di esprimere al meglio le proprie pontenzialità e, allo stesso tempo, di godere del piacere di pedalare in un ambiente fantastico quando non si è impegnati in un tratto cronometrato. Mi auguro che a questa prima riuscitissima edizione della 3Epic ne seguiranno altre.

Andrea Corradi

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