MATTIA CERBO, ROBERTO CAMORANI, ANDREA CORRADI SFIDANO IL MITO E IN UNA GIORNATA CON UN METEO NON PROPRIO FAVOREVOLE, LONTANO DA CASA SCRIVONO UNA PAGINA DA RICORDARE COGLIENDO RISULTATI PRESTIGIOSI.LOGO Lesi garden

Una giornata da leggenda, nel mito di due montagne, due salite nel mito,
sulle quali si sono scritte pagine memorabili del ciclismo moderno e
non. LO STELVIO, montagna delle montagne, con i suoi 2760 metri di quota
e le TRE CIME DI LAVAREDO, teatro nella neve del trionfo di VINCENZO
NIBALI al Giro del 2013.

MATTIA CERBO E ROBERTO CAMORANI ALLA STELVIO SANTINI E ANDREA CORRADI ALLA 3EPIC CON LE TRE CIME DI LAVAREDO.

Andiamo nell’ordine. Granfondo Stelvio Santini giunta alla 4° edizione,
granfondo magistralmente organizzata e che regala emozioni uniche, con
la scalata dello Stelvio e l’arrivo in cima a dare emozioni fortissime,
uniche appunto nel suo genere, il freddo, la fatica e il cielo sopra
testa. Meteo difficile dicevamo, previsto da tempo con pioggia alternata
a finestre di sole, 21° gradi all’attacco dello Stelvio da Bormio e 4°
gradi in cima con acqua e grandine, la neve a far da contorno ad un
paesaggio veramente incantevole.

Tre i percorsi messi a disposizione dall’organizzazione, un lungo di 150
km con 4200 mt di dislivello, con 4 salite, il Teglio, La Motta, il
Mortirolo da Tovo il versante meno conosciuto ma con tratti da skilift e
25% di pendenza e il passo dello Stelvio per finire; il medio di 138 km
con 3200 mt di dislivello, 3 salite, niente passo del Mortirolo per i
mediofondisti; il corto di 60 km con 1950 mt di dislivello ed il “solo”
Passo dello Stelvio a sfidare gli atleti. Non bastano queste poche righe
per magnificare questa manifestazione, sapientemente organizzata dalla
UC Bormiese con l’apporto della Santini. Ricordiamo massima sicurezza
sulle strade, assistenza sempre presente, numerosi e ricchi ristori e la
ciliegina sulla torta del sacco con gli indumenti pesanti da mettersi
lungo la discesa a Bormio, dopo l’arrivo, consegnata alla partenza agli
uomini del servizio, restituita ai concorrenti all’arrivo con il cambio
all’interno della struttura predisposta per rifocillarsi al caldo dopo
la fatica.

Una granfondo da mettere fissa nel calendario di tutti i corridori. Ma i
nostri due portacolori come si sono comportati: MATTIA continua il suo
brillante progredire nello stato di forma, parte senza fretta, scollina
benissimo sul passo del Mortirolo, doppia ROBERTO a 6 km dal traguardo e
coglie un 271° assoluto su 1154 finishers,  ed un 31° di categoria su
92, chiudendo in 6 ore 47 minuti. ROBERTO, invece, conduce una buona
gara sino a Bormio, dove contava già 113km con 1800 mt, transitando a
poco più di 4 ore di gara, poi va in crisi sullo Stelvio, il caldo ed
un abbigliamento pesante non consono per la stagione, gli tagliano le
gambe e lo costringono ad un incedere lento per tutta la salita. Chiude
in 7 ore ma 31° assoluto di categoria (28° come real time su 59) a
metà classifica, 534° su 820 finishers .

DELLA 3EPIC E DI ANDREA CORRADI parleremo in altro racconto a loro
dedicato. A voi le classifiche……..

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