OTTIME PRESTAZIONI DI PIETRO ORRINI E DI STEFANO SALSI ALLA GRANFONDO
FELTRINA GIUNTA ALLA 22° EDIZIONE. CHIUDONO BENE E CON BUONA
DISINVOLTURA ANCHE MARIO PERI E ROBERTO CAMORANI, QUESTA VOLTA SCORTATI
DA MATTIA CERBO, CHE UNA VOLTA TANTO ABBANDONA LA COMPETIZIONE PURA PER
AFFIANCARSI AGLI ALTRI DUE AMICI DI AVVENTURA. BENE ANCHE STEFANO
PETERLINI NEL CORTO,
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Come non poteva mancare la presenza del nostro team ad un appuntamento
imperdibile come quello che si presenta ogni anno sulle dolomiti
bellunesi e trentine con il nome altisonante di Sportful Dolomiti race.
Quest’anno solo uno sparuto gruppo di Cooperatori ha deciso di
cimentarsi nuovamente nella dura ma spettacolare kermesse veneta e tra
questi gli irriducibili Stefano Salsi e Roberto Camorani, alla quinta
partecipazione, Mattia Cerbo e Mario Peri giunti alla terza ed un
debuttante come Pietro Orrini, incuriosito dalla distanza e dalla fatica
che avrebbe dovuto affrontare, quanto animato da ottimi propositi.
Tutti rigorosamente impegnati sul percorso lungo. Anche Stefano
Peterlini presente a Feltre ma per pedalare sul percorso corto.

Ricordiamone i numeri: ben 204 km con quasi 5000 metri di dislivello, 4
terribili salite, tutte con lunghezza in doppia cifra per complessivi 80
km di ascesa. Numeri da fare impallidire qualsiasi tappone del nostro
giro d’Italia. Importanti anche i numeri del “corto”, un percorso che
sarebbe stato battezzato come lungo in qualsiasi altra manifestazione:
133,8 km per 3050 mt di dislivello e 4 salite.

Magistrale come sempre l’organizzazione del Pedale Feltrino all’insegna
della sicurezza, di ricchi ristori con una ottima assistenza meccanica e
il rispetto massimo per tutti i partecipanti. Una gara da non perdere.

Partenza da Feltre alle 7 del mattino con i minuti finali di attesa
scanditi sempre in modo perentorio dallo speaker paolo Muton. Meteo
incerto sin dalle prime luci del giorno che avrebbe fatto presagire una
giornata non semplice per i nostri portacolori sulle lunghe salite così
come nelle tortuose discese. Orrini, Salsi e Cerbo al via subito decisi,
pancia a terra verso la prima salita di giornata, CIMA CAMPO.
Perfettamente appaiati invece Camorani e Peri tranquilli ma decisi a
migliorarsi per il secondo anno consecutivo. Allo scollinamento di Cima
Campo, Mattia, reduce dall’infortunio alla spalla della domenica prima
in quel di Verona, è costretto a rallentare la sua corsa ed attende
pertanto i due amici di tanti viaggi, Mario e Roberto per scortarli fino
al traguardo. Pietro e Stefano invece continuano lanciati nella loro
splendida impresa.

Dopo Cima Campo una veloce discesa porta i nostri verso un temutissimo
PASSO MANGHEN, 22 LUNGHISSIMI INTERMINABILI KM con una pendenza media
del 7,5%  oltre i 2000 metri di quota e con gli ultimi km mai sotto il
10%. Intanto il meteo si fa meno amico e di qui in poi bagnerà ogni
ascesa ed ogni successivo scollinamento, con abbondante pioggia in
alcuni casi temporalesca. Scollinato il Manghen giunti a metà della
loro fatica, i nostri proseguivano attraversando dapprima la val di
Fiemme poi la val di Fassa per giungere a Predazzo, dove avrebbero
affrontato l’ascesa al PASSO ROLLE, 20 KM DI SALITA non meno importanti,
ma decisamente meno temibili di quelli affrontati con il passo Manghen.
Numeri quelli del Rolle decisamente più abbordabili resi comunque
impegnativi dall’aver nelle gambe le due precedenti ascese. Dopo il
Rolle una lunghissima e bella discesa di 40 km inclusi lunghi tratti di
falso piano in contropendenza portavano i granfondisti all’ultima
ascesa, IL CROCE D’AUNE, 10,5 KM RESI DURI DAGLI ULTIMI, SEMPRE
COSTANTEMENTE OLTRE IL 10% DI PENDENZA.

Una rapida discesa portava poi i nostri all’arrivo nella piazza centrale
di Feltre al culmine di uno strappo di 300 metri, al termine del quale
campeggiava uno scherzoso striscione con scritto “per oggi basta
salite”.

I nostri atleti al fine come si sono comportati : PIETRO ORRINI CHIUDE
LA SUA PRESTAZIONE APPENA AL DI SOPRA DELLA GRIGLIA ROSSA 137°
ASSOLUTO, STEFANO SALSI GIUNGE AL TRAGUARDO NEL TEMPO DI 8 ORE 16
MINUTI, MARIO PERI, ROBERTO CAMORANI E MATTIA CERBO CHIUDONO IN 10 ORE E
5 MINUTI migliorando il tempo della passata edizione di ben 40 minuti
nonostante il tempo avverso e collocandosi ai piedi della metà
classifica.

Benissimo anche STEFANO PETERLINI NEL CORTO:  5 ORE E 45 MINUTI il suo
tempo.

Complimenti a loro e un arrivederci alla prossima edizione.

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