MATTIA CERBO, MARIO PERI, VIVIANA PARMEGGIANI E ROBERTO CAMORANI
RISPONDONO PRESENTE ALLA MITICA PROVA VALTELLINESE, RAPPRESENTANDO CON
ORGOGLIO IL NOSTRO TEAM GRANFONDISTI. MATTIA E MARIO SUL PERCORSO LUNGO,
RISPETTIVAMENTE 202° ASSOLUTO E 406° ASSOLUTO, VIVIANA E ROBERTO
INSIEME NELLA VITA E DI NUOVO INSIEME SULLA STRADA SUL PERCORSO CORTO,
CON VIVIANA 7° DI CATEGORIA E ROBERTO 13° DI CATEGORIA.

logo_socogas_gruppoQuest’anno la Campionissimo, la manifestazione dell’Aprica
magistralmente organizzata dal patron Vittorio Mevio, già famosissima
nel passato come Granfondo Marco Pantani, rimarrà nella storia come
l’anno del Mortirolo. L’indisponibilità del passo Gavia, chiuso e messo
in sicurezza dalla Protezione Civile, dopo le piogge e la frana che
hanno reso impossibile e non sicuro il passaggio sia ai ciclisti che ai
mezzi al seguito, ha costretto l’organizzazione a ricorrere al
cosiddetto “piano B”, la scalata del Mortirolo da entrambi i versanti
più famosi, Monno e il temibile versante Mazzo, nel percorso lungo che
chiudeva la fatica dei gran fondisti con la scalata del passo S.
Cristina, e l’arrivo all’Aprica.

Come sempre 3 i percorsi, il lungo divenuto di 120 km con 3800 mt di
dislivello, il medio di 100 km ed il corto di 85 km con 2000 mt di
dislivello, rimasto quindi inalterato e forse nel complesso,
considerando il rapporto lunghezza / dislivello, il più duro dei tre.

Partenza separata per ciascun percorso, finalmente con la sicurezza al
primo posto e la discesa a Edolo a velocità realmente controllata.

Meteo incerto sin dal primo mattino e pioggia incessante e battente per
gran parte della gara, che hanno reso la discesa dal Mortirolo
all’Aprica, quasi impraticabile, con una patina di foglie muschio e rami
sul manto stradale, riducendo il grip ai minimi termini.

Dicevamo buone le prestazioni dei nostri, di Mattia in testa e di Mario
che affrontano con coraggio una gara così breve, intensa e nervosa.

Oggi, però, è stato il giorno di Viviana, ed è a lei che vanno i
maggiori onori e gli elogi del caso. Dopo nemmeno un anno dal grave
incidente in bici che l’ha colpita durante La Pinarello Cycling di
Treviso, dopo lunghi mesi di rieducazione e recupero, Viviana torna alle
gare e sceglie la gara più impegnativa, nella giornata neanche a farlo
apposta più difficile, con pioggia e strade quasi impraticabili.

Scende a Edolo, prudente ma sicura, affronta la lunga salita al
Mortirolo da Monno, scende all’Aprica sotto l’acqua, ben guidata dal
marito/gregario Roberto e dopo la durissima erta del passo S. Cristina
si lancia nuovamente in discesa per giungere sul traguardo di Aprica,
sfinita, commossa ma felice.

Ben tornata Viviana, ti aspettiamo, anche se magari solo dal prossimo
anno, nuovamente competitiva e, mai dire mai, cogliere quel risultato di
prestigio in un challenge che ti è sfuggito l’anno scorso solo per
sfortuna.

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