VIVIANA CONCEDE IL BIS E DOPO LA MAGNIFICA PRESTAZIONE DE LA CAMPIONISSIMO TORNA ALLE GARE CON UN’ALTRA PROVA MONUMENTO, IL MONTE BONDONE LA MONTAGNA DI TRENTO, RESA FAMOSA DALLA LEGGENDARIA TAPPA IN CUI IL CAMPIONE LUSSEMBURGHESE PORTO’ A COMPIMENTO L’IMPRESA DI INDOSSARE LA MAGLIA ROSA.NAMED_SPORT

Sempre abilmente scortata dal fedele gregario e marito Roberto Camorani, ed in questa occasione dall’amico Mario Peri, quest’ultimi reduci dalla fatica de La Fausto Coppi, Viviana affronta la sua seconda gara stagionale, e sceglie una delle competizioni più impegnative del panorama granfondistico italiano, la leggendaria Charly Gaul.

L’amore per questo territorio e per questa granfondo che le ha dato importanti emozioni anche nel recente passato, ha spinto Viviana ad optare per una gara tutt’altro che semplice, ovviamente sul percorso corto.

58 km ma con ben 2000 mt di dislivello, raggiunti con 2 scalate, la prima verso Palù di Giovo, dopo 13 km di gara, lunga circa 5 km e con una pendenza media del 6% ma con diversi tratti impegnativi, la seconda ovviamente il Monte Bondone, preso da Trento, nel versante più classico, quello che diede la fama a Charly Gaul, 19 km di ascesa con un dislivello di circa 1400 mt. Non c’è che dire una salita con la “S” maiuscola.

Partenza alle 8 nella piazza centrale di Trento, gremita in ogni ordine, da un’orda di granfondisti pronti a lanciarsi nell’impresa. Ricordiamo infatti anche il lungo di ben 141 km con un dislivello di 4000 mt e la doppia scalata al Bondone.

Giornata caldissima che avrebbe fatto penare i partecipanti, ma tant’è, a metà luglio non si poteva pretendere un clima diverso.

La nostra Viviana non ripete la prestazione di 2 settimane prima, si stacca sulla prima salita e viene attardata dal fine corsa: infatti, passato questo, gli incroci non risultavano più presidiati e gli ultimi concorrenti dovevano fermarsi, ad ogni incrocio, semaforo e controllo stradale dei solerti vigili trentini. Una piccola pecca nell’organizzazione, per il resto esemplare, che ci sembra doveroso però segnalare.

Viviana chiude comunque la sua scalata non da ultima, mettendosi dietro alcune concorrenti e diversi componenti del cosiddetto sesso forte.

Complimenti ugualmente alla nostra, per il coraggio, la determinazione e l’impegno con il quale si è preparata anche a questo evento. Andrà sicuramente meglio il prossimo anno…….

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