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CONAD-300x74A Firenze va in scena la seconda tappa del circuito Alé Challenge e come per la tappa di Cervia, sono in 7 del nostro superteam al via: Roberto Camorani per l’occasione capitano della spedizione, Mattia Cerbo, Corrado De Giorgio, Roberto Fiorentino, Max Martinelli, Alberto Melioli e Viviana Parmeggiani, unica del team rosa in questo circuito.

Ottime prestazioni dei nostri alfieri sul percorso lungo con Fiorentino, Martinelli e Cerbo giunti nei primi 150 assoluti, dopo una gara condotta all’unisono, uno splendido treno nero/giallo a solcare in perfetta armonia e simbiosi lungo le salite e i mangia e bevi a ripetizione di questa granfondo.

Bene anche De Giorgio nel lungo e Melioli nel medio. Difficile la giornata, invece, per Viviana che pur scortata dall’inseparabile marito/gregario Roberto, soffre il ritorno alle gare ed una condizione fisica/sportiva tutt’altro che ottimale, e coglie un difficile 54° di categoria, molto distante dalle dirette avversarie del challenge.

Ma andiamo con ordine. L’evento, giunto ormai alla sua 5° edizione, presentava due percorsi, un lungo di 120 km con dislivello di 2400 mt ed un medio di 85 km ed un dislivello di circa 1400 mt.

Percorsi nervosi, dicevamo già all’inizio. Dopo il passaggio pittoresco ed intrigante lungo il centro del capoluogo toscano, una vera perla della nostra splendida penisola, 5 km a velocità controllata, conducevano il serpentone verso la prima asperità di giornata, la salita di Fiesole con la sua ascesa a gradoni che portava al primo scollinamento di giornata a 520 mt di quota.

Qui già da diversi anni, si decide gran parte della gara, soprattutto sul percorso medio, caratterizzata da una infinita e tipica serie di mangia e bevi toscani, e per finire l’impegnativa salita di Bivigliano 4 km con una pendenza media del 8%, secondo gpm di giornata. L’arrivo sullo strappo di via Salviati, con punte al 18%, celebre per la selezione ai campionati del mondo del 2013, per terminare la fatica.

Il percorso lungo, invece, dopo il bivio era caratterizzato dalle salite del Passo del Giovo e della Futa a 890 mt, cima Coppi di giornata, prima di ricongiungersi al medio con il quale condivideva l’ultima salita e, ovviamente, l’arrivo in via Salviati.

Dicevamo, quindi dei pregevoli risultati dei nostri ragazzi, con in testa Mattia, ormai una certezza, 18° di categoria ELMT, Max 28° e Roberto 33°, rispettivamente M2 e M1.

Un accenno all’organizzazione: pur in presenza di una manifestazione così celebrata, in uno scenario così importante, segnaliamo l’assenza di sicurezza per i partecipanti del lungo, che correvano a traffico aperto nella parte finale di gara, una logistica, lontana comunque dall’arrivo e senza segnalazioni stradali, che vede ogni anno sempre di più penalizzato il pasta party, per organizzazione e pietanze, ed una classifica che ci lascia perplessi, sia nei risultati finali dei nostri, ma soprattutto nelle categorie donne, l’ultima va dai 40 anni in su…….ci domandiamo come si possa far gareggiare una donna di 40 con una signora di 50 o peggio una di 60 anni. Credo che tutto il movimento debba su questo fare una riflessione, soprattutto se vuole incentivare il gentil sesso alla partecipazione.

A voi foto e classifiche…….

classifica MF FIRENZE – DE ROSA

classifica GF FIRENZE – DE ROSA

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