Giro Sardegna

Uno scenario naturale di altissimo livello come la costa di Villasimius è andata in scena la 23° edizione del Giro di Sardegna, unanimemente considerata la più bella gara a tappe del panorama italiano e non solo per le granfondo e mediofondo amatoriali.

Il Gran Giro prevedeva ben 543 km da percorrere con 6.600m di dislivello mentre il Medio Giro  388 km e 5.120 m d+, e hanno visto alla partenza tre portacolori della Cooperatori: l’accoppiata novellarese Michele Bartoli e Marzio Ferraboschi sui Lunghi entrambi in categoria M8 e Sergio Cavatorti nei Medi in categoria M10.

Domenica 21 l’apertura delle danze con la Gran Fondo di VillaSimius da Geremeas, il GranGiro con 142 km e 1.500 mt/dsl e il MedioGiro di 120 km e 1.200 mt/dsl nel quale si mette subito in luce Michele che con la 50^ piazza assoluta sul Lungo e ottenendo il successo nella categoria M8, mentre Marzio è 13°. Bene anche Cavatorti che centra il secondo gradino del podio in M10 nel Medio.

Il 22 è il giorno della Crono Individuale di Sinnai, 10km di pianura sarda conditi dal consueto vento per tutti i partecipanti. Arrivano altre gioie per i Cooperatori, con i due bei secondi posti di Bartoli e Cavatorti; Ferraboschi, invece,  si posiziona 12°.

La giornata successiva propone tappa corta di Su Guventeddu per entrambe le partenze, 82 km con 865 mt/dsl: i primi quattro M8 del Lungo arrivano insieme e Michele con il 3° di giornata consolida sempre più il primato, mentre Ferraboschi replica il dodicesimo posto del giorno precedente. Acuto, infine, di Cavatorti che vince la M10 avvicinandosi al leader Nencini.

Il 24 era in scaletta la Crono a Squadre, ma viste le pessime condizioni meteo viene annullata e il giorno successivo è la volta dell’agognato giorno di riposo in vista della granfondo del giorno seguente.

E infatti il girono della Liberazione ci si sposta a Portoscuso per la GF Sardegna, 140 km e 2.000 mt/dsl per il Lungo e 109 e 1.600 per il Medio, valida anche per il Campionato Mondiale MedioFondo CSAIN 2019; ottimi i Cooperatori, con 1° posto per Bartoli e Cavatorti rispettivamente nel GranGiro e MedioGiro, con il primo sempre più in vetta alla generale e con lo stesso Cavatorti che, in virtù della vittoria ottenuta, scavalca Nencini (GS Poccianti) e si porta in testa nella M10.

Per loro anche l’illusione di indossare la maglia di campione del mondo ma per Bartioli niente da fare visto che è valevole solo per la MF , ancor peggio per Cavatorti, che avrebbe potuto indossarla ma nella speciale classifica le categorie M9 e M10 vengono accorpate quindi maglia và all’ M9 che è arrivato appena prima del nostro portacolori.

Il 26 è per tutti la sesta giornata di gara ed è anche la tappa di chiusura dove ci si puo’ ancor giocare il tutto per tutto. Tappa cortissima a Burcei e stesso chilometraggio (39 km) per entrambi i percorsi con arrivo in salita e dislivello di 727 mt. Bartoli deve solo controllare il buon margine accumulato nelle precedenti tappe e si accontenta del 3° di giornata, mentre Ferraboschi è ancora 12°; sul Medio, invece, stravince un ottimo Cavatorti, che stravince la tappa rifilando 6 minuti a Nencini.

Sei giorni duri per tutti e sopratutto per i nostri ciclisti che con i loro 60 e 71 anni possono dire di essersi guadagnati il meritato riposo da vincitori e con risultati altisonanti: Michele Bartoli vince la M8 in 10h 16′ 20” lasciando a ben 8′ il lussemburghese Edwald Wolf, mentre Marzio Ferraboschi chiude 13°.

Sergio Cavatorti si impone nella M10 in 11h 3′ 8” staccando di ben 10′ il toscano Nencini.

La Cooperatori tutta applaude i due alfieri vincitori.

1 commento
  1. "il capitano"
    "il capitano" dice:

    Alessandro visto che i vincitori erano due , Bartoli e Cavatorti, sarebbe stato bello vederli entrambi in foto ( Cavatorti è quello in maglia rosa che ti ho inviato).

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