Pedalando nel futuro

Nella suggestiva cornice del Tecnopolo di Reggio Emilia, si è svolto ieri l’evento targato ASD Cooperatori “Pedalando nel futuro”. Giovani, sicurezza stradale, inclusione e territorio, con la presentazione della Granfondo Matildica 2019. Il tutto, con uno sguardo rivolto al futuro. 

Alla presenza del Sottosegretario alla Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi e in una sala conferenze del capannone#18 gremita, erano presenti anche i ragazzi del Junior Team della Cooperatori, che hanno aperto la conferenza salendo sul palco sfoggiando anche la nuova maglia, “rosso fuoco”,  – come afferma Mario Ferrari, uno degli istruttori – «il colore della passione per il ciclismo».

Tocca al padrone di casa, l’AD di “Parco Innovazione” Luca Torri, aprire i lavori. «Pedalare è un concetto che riguarda anche noi – conferma – perché per arrivare fino qui, in questa ala delle Reggiane, abbiamo lavorato e pedalato tanto. E sono felice che qui con noi vi sia Tiziano Nili di ASK Group, perché quando qui c’era solo un cantiere lui è stato il primo ad accogliere con entusiasmo il progetto, pedalando, appunto. E – continua Torri – vorrei davvero nascesse una sinergia tra Parco Innovazione, Cooperatori e ASK, perché lo sviluppo tecnologico è qualcosa in cui, nei rispettivi settori, tutti crediamo. Parco Innovazione vuole fermamente – prosegue – concentrandoci non solo sull’innovazione, ma sullo sviluppo della persona, portando aziende che curano sicurezza, inclusione e tutti quegli aspetti che possano aiutare a crescere la persona».

E anche Tiziano Nili conferma la volontà di ampliare il loro mercato anche alla sicurezza per chi circola con mezzi elettrici o ibridi: «Noi lavoriamo con aziende motoristiche, ma vogliamo fermamente che questa sperimentazione tocchi anche il ciclismo, facendo misurazioni per chi volesse, sulla pista che è qui al Tecnopolo».

Valentino Iotti, presidente Cooperatori, che per primo ha accolto la richiesta di collaborazione sulla pista “Giannetto Cimurri”, gestita dalla Cooperatori, da parte di ASK, rincara il valore sinergico della partnership: «ASK ha bisogno della pista? E noi li accogliamo volentieri, sapendo che l’azienda ha concesso anche ai propri dipendenti di poter fare “welfare” all’interno della stessa, ospitandoli in uno spazio accogliente e funzionale, aprendola anche ai bambini perché possano venire per prima cosa a giocare e semmai successivamente legarsi al Junior Team».

Uno dei progetti che la Cooperatori sta sviluppando con tutte le proprie forze è “Pedala in Sicurezza”. Due dei docenti che hanno accompagnato i ragazzi, oltre 300, delle primarie e secondarie della scuole reggiane. Maria Cristina Borghi, docente della Galileo Galilei, ha sottolineato come «l’incontro con Natalia Bealieva (campionessa di Handbike, ndr) e Claudio Sorvilo siano state molto importante per i ragazzi, per capire come occorre sempre lottare per i propri obiettivi». Anche Ciriaco Lo Conte, della Leonardo Da Vinci, conferma: «i ragazzi hanno accolto con tanto entusiasmo le iniziative e l’estendere nel territorio la didattica è stato preziosissimo».

E quanto sia importante la sicurezza stradale lo confermano i tre ex comandanti della Polizia Stradale e dei Vigili Urbani che hanno collaborato. «Passare dalla teoria alla pratica è la chiave per passare da oltre 8000 decessi sulla strada a meno di 3000. I ragazzi meritano un 10 come voto; erano attenti e concentrati durante gli eventi».

E dopo la premiazione della maglia rosa del Giro, Giammaria Manghi ha voluto presenziare a questo evento, come rappresentante della Regione: «C’è la duplice dimensione dello sport e conoscenza del territorio. Il Presidente Bonaccini ha tenuto la delega per rafforzare l’importanza di questo aspetto sociale. Abbiamo avuto il Giro – prosegue il sottosegretario alla Regione – e avremo il campionato italiano tra qualche mese. Occorre conoscere il nostro territorio e il ciclismo è un veicolo perfetto, per questo e per l’aspetto enogastronomico. Aspetti chiave che noi come Regione vogliamo sostenere sempre più».

L’importanza della sicurezza stradale è stata rappresenta anche da Marco Scarponi, fratello dell’indimenticato Michele, ormai di casa per la Cooperatori. «La Fondazione Michele Scarponi ha un anno – dichiara Marco – e dal giorno dopo nel quale è morto mio fratello abbiamo iniziato a spingere su questo aspetto. Sono ancora troppe le morti e quelle dei ciclisti e pedoni sono in aumento; questo conferma che è una controtendenza rispetto a quel che dovrebbe avvenire in un paese civile. La cultura della sicurezza deve essere parte integrante della società – prosegue Scarponi -; il ciclismo è uno sport bellissimo perché ci passa sotto casa, ma va rispettato. Ho regalato ai ragazzi del Junior Team una spilletta, con un ciclista che mette piede a terra: normalmente è segno di debolezza, mentre in questo caso è legato a un episodio di qualche anno or sono, sul Colle dell’Agnello, nel quale mio fratello ha atteso Nibali, quando era solo, nonostante potesse vincere quella tappa, fermandosi quando era in fuga e mettendo il piede a terra non per resa ma per amore di squadra. Vincenzo vinse quella tappa, Michele arrivò dieci minuti dopo, ma ha dimostrato come l’aspetto “squadra” è più importante di quello del singolo, personale».

Ma l’aspetto “Pedala in Sicurezza” ha avuto un partner chiave nella Società Italiana di Vestibologia, rappresentato dal dott. Giorgio Guidetti, che in una puntuale e esaustiva presentazione ha spiegato come l’attenzione, sia dei ciclisti sia degli automobilisti, sia la chiave per una crescita di rispetto reciproco sulla strada di un rapporto che non è facile e purtroppo non migliora nel tempo. «Corpo allenato e nutrito adeguatamente ci aiuta a mantenere alta l’attenzione – afferma il dottor Guidetti – così come un cervello in grado di provare a trovarsi di fronte a una difficoltà, imparando a farlo autonomamente. I test che abbiamo svolto in Ferrari Academy anche su Charles Leclerc e su Ducati hanno evidenziato – prosegue – quanto la performance visiva influisca sui risultati».

I video, montanti dal regista e attore Chicco Salimbeni, presente in sala, dei test effettuati da Marco Scarponi sulle salite e discese che verranno toccate dalla Granfondo e sulle quali sono stati svolti i testi descritti dal dott. Guidetti, hanno perfettamente rappresentato quanto era appena stato analizzato.

Il clou dell’evento è stato anche – ovviamente – la presentazione della Granfondo, da quest’anno denominata “Matildica”. Fausto Giovanelli, presidente del Parco Appennino tosco-emiliano, introduce l’evento anche a nome di tutti gli amministratori dei Comuni che verranno toccati dalla  manifestazione stessa e delle Associazioni che collaboreranno ad essa: «L’Appennino deve essere messo al centro anche del turismo; la Granfondo è anche un richiamo ad aspetti profondi, anche legati alla scelta che molti ciclisti fanno di andare nel nostro Appennino, che si presta ad essere ammirato e vissuto. E la Matildica, negli anni, ha contribuito a farlo scoprire».

Roberto Camorani, anima della Cooperatori, presenta poi la Granfondo, di ciclismo e handbike: «Vorrei fare un applauso a tutti quelli che mandano avanti la Cooperatori – afferma Camorani – come prima cosa. Passando al lato sportivo, l’8-9 giugno saranno giorni importanti, con la Cronoscalata dell’Eremo e con la Granfondo, compresa quella Handbike che è il vero evento, a mio parere. Potremo annoverare la presenza, tra i concorrenti, anche della campionessa Francesca Porcellato, e non voglio fare una provocazione, ma credo sia un appuntamento davvero da sottolineare quale principale delle giornate. Speriamo tutti che si godano queste grandi momenti, comprensivi anche della Pedalata Gourmet grazie anche agli amici del Circolo Tennis di Albinea».

Insomma, iniziative per giovani, per adulti, per atleti ma non solo. E non solo l’8 e 9 giugno ma durante tutto l’anno.

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