GF Matildica, tanti gli incroci con la Via Matildica del Volto Santo

Poco più di quindici giorni dalla Granfondo del 13 giugno, che incrocerà per diversi tratti dei suoi percorsi il Cammino di oltre 300 chilometri.

Il 13 giugno è alle porte e proseguono a pieno vapore i preparativi per la Granfondo Matildica, atteso appuntamento ciclistico del territorio e non solo, in una stagione di ripartenza tanto attesa.

Immergendosi nel territorio reggiano, tra collina e appennino, i partecipanti attraverseranno crocevia caratteristici e salite ormai nel cuore di tutti gli appassionati di questo appuntamento; tra di essi i tre percorsi della Granfondo incroceranno il percorso della Via Matildica del Volto Santo.

Il cammino, riconosciuto dal Ministero e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è il crocevia tra Europa e mediterraneo che portava i pellegrini a venerare il Volto Santo di Lucca, il celebre crocifisso databile tra gli ultimi decenni dell’VIII e l’inizio del IX secolo, il che ne fa la più antica scultura lignea dell’Occidente, arrivata sorprendentemente integra ai giorni nostri.

La Via offre la possibilità di percorrere, a piedi e per lunghi tratti anche in bicicletta, territori di alto valore naturalistico, punteggiati da castelli, rupi e dolci colline, borghi, pievi, caseifici ed autentici luoghi di accoglienza e ristoro

Si snoda per circa 300 chilometri, collega due città WH Unesco, Mantova e Lucca, passando per Reggio Emilia: dalle Pianure del Po attraversando l’Appennino Tosco Emiliano, Riserva dell’Uomo e della Biosfera e Parco Nazionale, fino alle valli della Garfagnana.

Pecorile, Canossa, Casina, Carpineti, Pietra di Bismantova, Toano. Sono questi alcuni degli incroci con la Via Matildica del Volto Santo che i cicloamatori e cicloturisti si troveranno ad attraversare, in corrispondenza dei quali sono stati installati dei Cippi a segnalazione dello stesso.

Ma la realizzazione della Via Matildica ha previsto, oltre a diverse opere manutentive ordinarie e straordinarie dei tratti interessati, l’installazione di undici colonnine di ricarica per e-bike.

Nelle terre di Matilde di Canossa e sulle strade attraversate anche, il recente 11 maggio, dal Giro d’Italia, un suggestivo cammino che incrocia la GF intitolata proprio alla vice Regina d’Italia nel consueto e sempre magico contorno dell’Appennino che rende la manifestazione un appuntamento irrinunciabile per cicloamatori e cicloturisti non solo del nostro territorio.

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